Acqua: entrate, uscite e benessere
Acqua Bilancio Idrico e Reidratazione
Dopo aver trattato dei nutrienti fondamentali per la struttura, il bilancio energetico ed il funzionamento del corpo (1,2) parliamo di un altro composto fondamentale alla vita: lâacqua.
L'acqua è il costituente inorganico piĂš abbondante negli organismi viventi in percentuali variabili tra il 50 ed il 70% a seconda del sesso, dellâetĂ e della massa corporea. Nell'adulto rappresenta, in media, il 70-80% del peso del muscolo, il 50% del peso del tessuto adiposo (massa grassa), e circa il 30% nel tessuto osseo. Quindi le differenze nella percentuale relativa di acqua corporea possono essere date dalla differenza relativa esistente nella composizione corporea (per es. differenze nel rapporto massa magra/massa grassa). Nel nostro organismo lâacqua si trova distribuita in due compartimenti: quello intracellulare e quello extracellulare. Il compartimento extracellulare comprende il plasma sanguigno ed i liquidi interstiziali (i fluidi che si muovono negli spazi tra le cellule) di cui fanno parte tra lâaltro la linfa, la saliva, il secreto lacrimale,i liquidi secreti dalle ghiandole e dellâapparato gastrointestinale, il liquor ed i fluidi escreti da cute e reni (sudore ed urina). Mediamente lâacqua intracellulare rappresenta circa il 60% dellâacqua totale, del restante 40% un quinto è rappresentato dal plasma sanguigno (da 3 a 4 lit, circa il 4%. del peso corporeo). La maggior parte del liquido eliminato attraverso la sudorazione è di origine extracellulare e proviene principalmente dal plasma. Lâallenamento spesso è in grado di aumentare la percentuale di acqua distribuita allâinterno del compartimento intracellulare, poichĂŠ causa un aumento della massa muscolare. Lâesercizio intensivo, dâaltra parte, causa un temporaneo spostamento di liquidi dal plasma allâinterstizio e negli spazi intracellulari per un aumento di pressione idrostatica nel sistema circolatorio (3).
Lâacqua è un componente essenziale dellâalimentazione, infatti in assenza di acqua la morte dellâorganismo avviene in pochi giorni e possiede una duplice azione come mezzo di trasporto e di sostanza reagente (4):
Costituisce il mezzo dove sono disciolti, vengono trasportati e reagiscono altri composti chimici;
Costituisce lâinterfaccia per i processi di diffusione dei gas;
Sostanze nutritizie e gas vengono trasportati in mezzo acquoso e i prodotti di scarto del metabolismo vengono eliminati in mezzo acquoso;
Ă un costituente del siero presente nelle capsule articolari che lubrifica e diminuisce lâattrito;
La sua caratteristica di incomprimibilitĂ conferisce forma e struttura ai tessuti
L'acqua svolge anche un'azione chimica attiva liberando ioni H+ e OH- (ionizzazione);
Inoltre lâacqua è fondamentale nei processi termoregolativi grazie alla sua capacitĂ di assorbire calore con modeste variazioni di temperatura. Questa qualitĂ combinata con il suo alto potere di evaporazione permette il mantenimento dellâomeostasi termica durante situazioni di stress da calore e durante lâipotermia generata dallâesercizio fisico.
Il contenuto di acqua nel corpo umano si mantiene relativamente costante, si ha cioè un bilancio idrico. Malgrado si verifichi spesso che le perdite di acqua superino le entrate il bilancio idrico si riaggiusta rapidamente mediante lâassunzione di una maggior quantitĂ di acqua (sete). Per un individuo che vive a temperatura normale e conduce vita sedentaria sono necessari circa 2,5 lit di acqua al giorno, lâaumento di temperatura o lâincremento dellâesercizio fisico, sia qualitativo sia quantitativo, alza il fabbisogno di acqua giornaliera. Il bilancio idrico è mantenuto grazie ad un equilibrio tra entrate di acqua ed uscite (Tab 1). Una perdita dâacqua nellâorganismo si chiama disidratazione e può portare ad uno stato di ipoidratazione (condizione stazionaria di contenuto acqua ridotto), il ritorno allo stato di idratazione normale viene definito reidratazione.
La disidratazione è la conseguenza, in assenza di patologie, di una profonda sudorazione (Tab 1). LâintensitĂ della sudorazione dipende dallâintensitĂ e dalla durata dellâesercizio fisico e dalle condizioni ambientali. La sudorazione è un meccanismo di termoregolazione che raffredda il corpo: sarĂ maggiore in clima caldo e minore in clima freddo. LâumiditĂ relativa influenza lâefficacia della sudorazione come processo di termoregolazione: in condizioni di elevata umiditĂ il sudore non evapora e rimane allo stato liquido gocciolando, viceversa in condizioni di aria secca il sudore evapora rapidamente e ciò consente un efficace raffreddamento della cute. Una profusa sudorazione (2-3% del peso corporeo) porta ad una riduzione del volume plasmatico influendo negativamente sulla funzione cardiovascolare e quindi sulla capacitĂ di lavoro e di termoregolazione. Il modo piĂš semplice per valutare la perdita di liquidi durante lâattivitĂ fisica è quello di controllare il peso prima e dopo. Per prevenire questo quadro si consiglia di assumere bevande prima, durante e dopo la prova. Nella maggior parte dei casi la bevanda piĂš adatta è semplice acqua, tuttavia una elevata assunzione di acqua pura può portare alla riduzione della concentrazione di sodio fino allâiponatremia (concentrazione di sodio inferiore a 140 mEq/L) dovuta alla perdita di sodio con il sudore. I sintomi dellâiponatremia sono emicrania, stato confusionale, sensazione di malessere diffuso, nausea e crampi. Durante attivitĂ intensa e prolungata in clima caldo umido si consiglia quindi di assumere bevande con una concentrazione di sodio di circa 20-25 mEq/litro. Nelle prove di resistenza lâaggiunta di glucosio alla soluzione facilitĂ lâassorbimento del sodio e contribuisce a fornire energia. La bevanda ottimale in clima caldo è una soluzione di acqua contenente sodio e 5-8% di carboidrati (glucosio o saccarosio, no fruttosio).
Le variazioni ambientali suggeriscono variazioni nella composizione della bevanda di reidratazione. In condizioni di elevato stress termico (caldo umido) per prove uguali o superiori allâora la bevanda ideale è una soluzione di glucosio al 5%. Viceversa in caso di prova in clima freddo si consiglia una soluzione di glucosio al 15%. Lâapporto ideale di carboidrati varia a seconda dei soggetti, del clima e dellâintensitĂ della prova dai 30 ai 60 gr/h, presi però mezzâora prima che si manifestino i sintomi dellâaffaticamento(5).
Bibliografia
1) Innocenti A. âI Macronutrienti: Carboidrati, Proteine, Lipidiâ â Spirito Trail 3; 2009
2) Innocenti A. âI micronutrienti: vitamine e mineliâ â Spirito Trail 5; 2009
3) McArdle, W.D.; Katch F.I.; Katch V.L. âAlimentazione nello sportâ Cap 2 - Casa Editrice Ambrosiana
4) McArdle, W.D.; Katch F.I.; Katch V.L. âFisiologia applicata allo sportâ Cap 2 - Casa Editrice Ambrosiana
5) McArdle, W.D.; Katch F.I.; Katch V.L. âFisiologia applicata allo sportâ Cap 3 - Casa Editrice Ambrosiana
Tab 1: Fonti e perdite idriche.
| Entrate Idriche | Uscite Idriche |
| Bevande | Normalmente una persona assume acqua per circa 1,2 - 1,5 L al giorno, in caso di attività fisica o clima caldo tale assunzione può aumentare fino a 6 volte. | Urine | In condizioni normali i reni riassorbono il 99% del filtrato glomerulare, il restante 1% viene utilizzato per formare le urine: circa 15 ml ogni gr di soluto. In questo modo vengono escreti 1-1,5 L di acqua al giorno. |
| Cibi | Molti cibi specialmente frutta e verdura contengono una grande quantitĂ di acqua. Si può assumere con gli alimenti dagli 0,7 a 1 L al giorno di acqua. | Evaporazione | Circa 0,35 L di acqua evapora giornalmente dalla cute (perspiratio insensibilis). Altri 0,25-0,35 L di acqua viene veicolata allâesterno dalla respirazione. Durante lâattivitĂ fisica questâultima perdita aumenta sensibilmente: si possono perdere in questo modo 2-5 ml/min. Le perdite per evaporazione sono minime in condizioni di clima umido, massime in clima freddo. |
| Processi Ossidativi | I processi metabolici di degradazione producono anidride carbonica ed acqua. In questo modo si ottiene circa 0,2-0,4 L di acqua al giorno. | Feci | Circa il 70% delle feci è costituito da acqua. Per questa via si perdono giornalmente 0,1-0,3 L di acqua. In caso di vomito e diarrea si può arrivare sino a 4-5 L. |
| | | Sudore | Il processo di sudorazione rappresenta la forma principale di perdita dâacqua attraverso la cute. Il sudore viene segreto dalle ghiandole sudoripare e la sua evaporazione rappresenta un meccanismo che sottrae calore allâorganismo. In condizioni normali la sudorazione non supera i 0,5-0,7 L giornaliere, ma in condizioni estreme di termoregolazione (attivitĂ fisica prolungata in clima caldo umido) lâorganismo può perdere fino ad 1-1,5 L/ora. |
