...una lunghissima passeggiata di allenamento, una scampagnata lungo il Brenta per ammirare le splendide ville, un po’ di ossigeno all’interno del parco, una prova di resistenza nervosa lungo gli interminabili chilometri del Ponte della Libertà...
Giornate lunghe e faticose per tutti noi, scandite dai ritmi frenetici della vita moderna. La sera c'è voglia di letto, di recuperare le energie psicofisiche. Accade spesso che se non crolliamo subito, la mente si mette a "lavorare" ed il sonno se ne va...
Ogni corridore ha la sua storia da raccontare. I motivi per i quali corre possono essere vari, ma alla base c'è sempre un feeling interiore con questo sport. Leggiamo queste righe scritte da un podista che ha tratto dalla corsa la forza per tornare a sognare.
Per anni ho corso, i primi tempi in compagnia poi da sola, miimmergevo quasi tutti i giorni in questo mare immenso…E piu’ lo facevo e piu’ ne sentivo il bisogno...Spesso partivo la mattina alle 5.30... Tutti dormivano ed io ero serena, brillante...Perche’ svegliarsi presto, correre sotto il diluvio nel bosco con fulmini e tuoni che mettono paura non è cosa da tutti...
"...mi viene da paragonarmi a quei folletti che si trovano nei vecchi libri di fiabe...hai presente come sono?? Hanno le calzamaglie con dentro due gambette secche e la pancia bella pronunciata!!!"