Il risveglio pre Test

Clara ep.17

La gazzetta di Clara ep. 17

„Inspira, espira, un passo alla volta“

È domenica mattina e tutto tace. Pian piano, sento il mio corpo muoversi dolcemente e i sensi attivarsi fino a portarmi nello stato di coscienza. La prima cosa che percepisco è una sensazione di calore e morbidezza che si diffonde dalla testa ai piedi, come una dolce carezza. Le lenzuola sono stropicciate e giacciono ai miei fianchi.
Intorno a me tutto è calmo. Mi sento energica e mi accorgo che la mia sveglia non è ancora suonata. Il mio orologio biologico oggi preferisce suonare mezz’ora in anticipo di quanto stabilito dalla mia testa la sera prima.

Non a caso la mia testa sa benissimo che oggi non ho un semplice lento ma sulla mia tabella c’è scritto “TEST”. Quando ho test o gare, mi sveglio tre ore prima dell’attività per avere tempo sufficiente per digerire il pasto. Questa volta volevo regalare al mio corpo mezz’ora di sonno in più ma il tentativo è stato vano. La testa non ha ancora dimenticato la formula delle tre ore di digestione. Io, meravigliata da questo complotto alle mie spalle, guardo l’orologio e mi regalo un sorriso: “Se sei riposata, allora vai a fare colazione”.

Sono appena passate tre settimane dal mio primo allenamento in cui sono tornata a stare nella zona anaerobica. Quello di oggi è il quarto allenamento dalla ripresa dove cerco di alzare i ritmi. Sono molto confidente e fiduciosa di questa via intrapresa che mi sta portando, con calma, a tornare a correre libera e tranquilla. Oggi sono semplicemente felice, eccitata e un po’ nervosa. Vado in cucina a preparare la colazione e fra un movimento per aprire un cassetto e quello per chiudere la caffettiera mi chiedo:
“Ce la farò?” “Sono ancora capace?”. “Certo“ dice una voce.
“Non è un allenamento scontato” dice l’altra.
Fiducia e dubbi si accavallano e si mischiano tra di loro come le onde marine. Una terza voce si intromette e calma il vento che movimenta le altre due dicendo: „Inspira, espira, un passo alla volta“.

Apparecchio e faccio colazione con serenità. Il respiro, ancora una volta, placa il mio corpo scattante ed energico come quello di un bambino il giorno di Natale, che, appena sveglio, corre per la casa alla ricerca dei regali.
Passato il tempo del riposo e della digestione, mi allaccio le scarpette e mi dirigo verso quel regalo tanto atteso e rinchiuso in un pacco verde con il fiocco rosso. Avvicinandomi verso la foresta mi rallegra solo il pensiero di quella scatola che mi attende nel bosco. Oggi a sorprendermi sarà un allenamento con variazioni di ritmo ad andatura sostenuta fatta fra tanti alberi nel bosco fresco, folto e colorato. 

risveglio pre TEST

Sorrido e mi sento fortunata.
E tu? Come reagisce il tuo corpo il giorno del test?

Cari saluti,
Clara

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