
Intervista: 10 domande al runner
Luigi Bertolini
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Qual è stato il miglior allenamento della tua carriera?
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Un lavoro di resistenza lattacida in salita, riscaldamento 20′ poi su una salita continua su asfalto 3 ripetute di 10′ veloce intervallate da 5′ di corsa medio/lenta 9km 350mt dislivello 680 mt + in 42’30”, poi 15′ defaticamento senza discesa.
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L’allenamento più duro che hai fatto?
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Riscaldamento 15′ + poi interval training 1′ forte e 40” recupero lento su salita sterrata dura x 16 volte + recupero 8′ + 3 x 1000 mt pianeggianti + recupero tornando indietro x discesa piano + 20′ a ritmo medio pianeggianti finendo forte + stretching.
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Che percorsi prediligi fare in allenamento?
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Collinari preferibilmente su sentieri.
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Che tipo di allenamento preferisci?
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Allenamento con variazioni e lunghi in gruppo.
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Ti piace di più allenarti da solo o in gruppo?
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Sono un solitario a causa degli impegni, ma mi piace molto correre in gruppo.
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Qual è stata la tua migliore gara?
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Due anni fa ho vinto una gara locale vicino a casa mia in Garfagnana, era un periodo difficile con tanti problemi in famiglia e la corsi e dedicai a mia madre uscita da poco da un intervento delicato.
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Quella più bella a cui hai partecipato?
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Il Trofeo Vanoni di Morbegno, la staffetta di corsa in montagna più famosa d’Europa, ambiente unico e accoglienza eccezionale.
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Un aneddoto relativo ad una gara?
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Durante la Skyrace delle Apuane (la mia prima) il mio amico Domenico Orsi dopo pochi km mi passa una caramella e mi dice di tenerla in caso di bisogno…a metà gara al passaggio in vetta rientro su di lui e nella difficile discesa del Canalone dell’Inferno lui si ferma e accusa debolezza, torno indietro e gli do la caramella che mi aveva dato e si riparte, poco dopo vengo colto da crampi e lui si ferma e mi aiuta a rialzarmi…non c’è classifica che conta, quando accadono queste cose si vive ed apprezza lo spirito della corsa.
Bertolini con Domenico Orsi
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Ci racconti un sogno che hai fatto relativo alla corsa?
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Io più che altro sogno mentre corro, durante l’allenamento in solitario spesso fantastico, sogno ad occhi aperti e non è difficile che durante un lavoro di carico, una ripetuta, mi immagino nel bel mezzo di una gara importante in lotta per un traguardo importante..
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Cosa ti regala la corsa?
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Dopo la mia famiglia la corsa è la mia passione principale, mi da tanta forza per affrontare la vita di tutti i giorni, sia fisicamente che psicologicamente, mi da la possibilità di vivere e condividere emozioni pure come lo sport sa regalare, soprattutto la corsa in montagna, al di là dei risultati che a volte danno gioie altre delusioni, correre mi rende felice.

