Durante l’allenamento una leggera diminuzione dei livelli di potassio nel sangue di solito non causa alcun sintomo. Se ti senti stanco, i muscoli indeboliti, hai crampi, spasmi e il cuore va all’impazzata, probabilmente si è in carenza di potassio
Il potassio è un microelemento essenziale per la vita e il corretto funzionamento delle cellule del nostro corpo e garantisce il corretto funzionamento di muscoli e nervi e la sintesi delle proteine.
Ai primi malori durante l’allenamento, è necessario rialzare i livelli di potassio nel corpo.
Di solito la quantità presente nel sangue, grazie a una alimentazione sana e equilibrata rimane costante durante l’arco della giornata ed è in continuo bilanciamento.
Il potassio si assume con l’alimentazione, viene usato nei vari meccanismi cellulari per poi essere eliminata con l’urina, il sudore e il transito del cibo nell’intestino.
Una carenza di potassio è dovuto probabilmente a disturbi a carico dell’apparato digerente, con l’assunzione di troppi diuretici e in caso di particolari malattie a carico delle ghiandole surrenali come la sindrome di Cushing, in cui le ghiandole surrenali producono troppo cortisolo, un ormone che induce i reni ad eliminare grandi quantità di potassio. L’abuso di lassativi, l’abuso di zucchero e sale, l’insufficiente consumo di frutta e verdura inducono a una carenza di potassio.
A chi non è mai capitato durante lo sport di soffrire di crampi?
Solo le analisi del sangue riescono a far capire se si è in carenza o meno di potassio, in quanto non tutti i crampi sono originati da una carenza di potassio, possiamo avere crampi anche per ragioni diverse, come allenarsi in prossimità del pasto in quanto il sangue viene richiamato nella zona addominale.
Ma in linea generale il potassio agisce sui muscoli, impedendo quindi l’insorgere dei crampi in stato di affaticamento, stimolando gli impulsi nervosi che determinano la contrazione.
Il potassio è un sale minerale che si ricava facilmente dagli alimenti vegetali; il fabbisogno giornaliero è compreso tra 2.000 e 4.000 milligrammi.
Gli alimenti più ricchi di potassio:
Frutta fresca: banane, patate, pere, albicocche, ciliegie, avocado, cocco, uva
Frutta secca: noci, castagne, nocciole, mandorle, pistacchi (non salati)
Verdura: carciofi, lattuga, rucola, invidia, spinaci (verdura a foglia larga in genere), cavoli, cavoletti di Bruxelles, legumi in genere, porri, zucca, zucchine, pomodori secchi, soia
Carne: pollo, tacchino, maiale, vitello
Pesce: sgombro, merluzzo, nasello, trota
Ricchi di questo elemento sono anche l’aceto di mele, il lievito di birra, il germe di grano e i semi di girasole.
Da evitare, COME BEN SI SA invece, l’eccessivo consumo di sale, di dolci di produzione industriale e di prodotti alimentari che contengono conservanti.

