Quadrifoglio Trail, il racconto

Quadrifoglio Trail


(31 Maggio 2014)



Caratteristiche del percorso:

27 km 1360 D+, con 12 km di ascesa, 15 km di discesa con brevi tratti piani o leggere salitelle.

Tempo: Molta nebbia e leggera pioggia.

Racconto della gara:

0-2 km – Dal centro del borgo si percorre un’ampia strada asfaltata;

Sulla zona di partenza mi sono posizionato in mezzo al gruppo cercando di individuare degli atleti forti che avevo già incontrato in altre gare del campionato. Vedo in particolare Vignali Fabrizio (Casone Noceto). Oggi sono sicuro di voler correre con la mente lucida a calcolare ogni metro, quindi parto senza fretta tenendo d’occhio Vignali. Dopo circa 500m dalla partenza mi posiziono incollato alle sue spalle. In fretta risaliamo il gruppo fino al 6° posto quando arriviamo all’inizio della salita.

2-6 km – Si inizia la salita imboccando una strada privata e poi sentiero nel bosco subito al 15%-20% di pendenza si prosegue poi sempre con salita dura in alcuni tratti più tecnica e in altri meno ma sempre corribile;

Imbocco la salita sempre dietro a Vignali, sorpassiamo subito un paio di concorrenti e si crea un gruppo di cinque. Vedo che il primo (Sartori) ha nettamente un altro passo e infatti se ne va solitario. Tengo il passo di Vignali e un altro concorrente (Donati) che salgono molto regolari senza mai andare di passo. Stacchiamo gli altri due e ci ritroviamo in tre. Intorno al 35′ di corsa sento che i polpacci tirano molto per la salita incessante e fatta tutta a corsa, decido quindi di lasciar andare Vignali e l’altro concorrente e di iniziare ad inserire dei tratti di passo. Nel frattempo mi raggiunge uno dei corridori (Bertolini Alessandro) che prima avevamo staccato.

6-10 km – Salita corribile su strada sterrata;

In mezzo alla nebbia più completa allento ancora un po’ il ritmo e lascio andare avanti Bertolini. Non mi stacca però e lo prendo come punto di riferimento per andare di una corsa non veloce ma costante. Verso la fine del tratto mi riaffianco e ci mettiamo a proseguire alla stessa andatura. C’è anche il tempo per scambiarsi due battute. Nonostante abbia il passo per staccarlo non voglio forzare.

10-12 km – Dopo 200m di leggera discesa 150 mt di salita al 42-45% nel bosco ed altri 350 un più dolci ci portano nei prati sotto la vetta del Molinatico, poi 1 km di strada e la vetta a 1534 mt; Tratto impegnativo ma dove mi trovo a mio agio e stacco Bertolini; Alla fine vetta passo 4° in 1h23’16” a un minuto da Vignali 2°.

12-27 km – Una lunga discesa non troppo difficile spezzata da brevissimi tratti tecnici o tratti in leggera salita e con un finale di un paio di km d’asfalto che ci riporta alla partenza; Non appena faccio le prime centinaia di metri in discesa inizio a sentire forti dolori alla parte anteriore/esterna delle gambe a metà fra vita e ginocchia. Devo procedere un momento a passo in un tratto particolarmente ripido per riorganizzare le idee visto il problema. Decido di scendere ad una velocità da allenamento senza ne forzare ne rischiare nulla. Naturalmente questo incide sul tempo insieme con il fatto che sbaglio anche bivio allungandomi il percorso di quasi 1km. Stessa sorte è capitata a Bertolini finirà dietro di me dopo avermi recuperato all’inizio della discesa.

Parziali:

Me – 1h23′ salita – 1h17′ discesa

Conclusioni:

Ho fatto una gara dove mi sono ‘accontentato’ di fare una prestazione controllata, non mettendo quindi ‘cattiveria agonistica’ ma mantenendo un pensiero sempre alla stagione di allenamenti che ho di fronte. Una occasione per testare la gestione dei ritmi durante una competizione.

Fabrizio


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