47° Palio della Quercia a Rovereto: applausi per la Di Martino

Il bronzo Mondiale di Daegu non brilla, ma infiamma il pubblico

Grande accoglienza stasera per Antonietta Di Martino al 47° Palio della Quercia di Rovereto (TN). La primatista italiana assoluta, oro europeo indoor a Parigi e bronzo mondiale a Daegu, conclude la sua serata trentina a quota 1,95, superata alla seconda come il precedente 1,91. Poi la saltatrice della Fiamme Gialle si avventura per tre volte a 2,01. Nulla da fare, ma l’applauso del pubblico è tutto per lei. “Nonostante la stanchezza che un po’ ancora mi porto dietro dal viaggio di ritorno da Daegu – racconta a fine gara –stasera sono contenta di averci provato a 2,01, perchè in gara sentivo che la condizione saliva salto dopo salto. Ora mi aspettano due gare molto impegnative: Bruxelles e la Notturna di Milano dove conto di concludere al meglio la stagione”. In chiusura di serata, niente primato personale sui 5000 (13:24.38 proprio un anno fa a Rovereto), ma buona prova per il bronzo europeo dei 10000 DanieleMeucci. Il mezzofondista dell’Esercito che su questa distanza è stato decimo a Daegu, stasera arriva terzo, riemergendo nel finale, in 13:27.14 alle spalle del keniano Kiplimo (13:15.23) e del messicano Barrios (13:15.27). Nell’analoga prova femminile dominata dalla keniana Priscah Cherono (15:14.25), quinta l’azzurra Silvia Weissteiner (Forestale), 15:32.96. Nel martello, conferma della russa, campionessa del mondo, Tatyana Lysenko, 74,13 contro il 72,56 della cubana Yipsi Moreno.

100 metri tutti giamaicani, ma a spuntarla è il 21enne Nickel Ashmeade che con 10.11 (-0.4) beffa al fotofinish Michael Frater (10.11), componente della 4×100 oro e primatista del mondo in Corea del Sud. Terzo Lerone Clarke (10.24) come nella prima serie l’aviere Jacques Riparelli (+0.3) che eguaglia così lo stagionale, ad un solo centesimo dal personal best (10.23) stabilito nel 2008 a Pergine Valsugana. E’ lui stasera il più veloce degli sprinter italiani: Emanuele Di Gregorio (Aeronautica) 10.38 nella sua stessa serie dove il tricolore assoluto Matteo Galvan (Fiamme Gialle) è messo fuori gioco da una falsa partenza; poi 10.36 (-0.4) per il finanziere Fabio Cerutti e 10.47 per l’aviere Michael Tumi. Vittoria azzurra anche nel disco con Hannes Kirchler (Carabinieri), 59,87 sul cubano Lois Martinez (59,09) e sui finanzieri Eduardo Albertazzi (57,21) e Giovanni Faloci (56,85). Nel lungo delle donne vinto dalla bielorussa Mironchyk con 6,75 (+0.6) davanti al 6,63 (+1.0) della svizzera Irene Pusterla, quarto posto per la junior ucraina, in attesa di cittadinanza italiana, Dariya Derkach (Audacia Record Atl.), 6,46 (+0.3). Al maschile il migliore grazie ad un balzo di 8,05 (+1.2), è il lettone Mykolaitis con il triplista, vicecampione europeo indoor, Fabrizio Donato (Fiamme Gialle) sesto (7,52/+0.2).

Sugli 800 metri, prevedibile affermazione dell’etiope, neoprimatista mondiale under 18, Mohammed Aman(1:46.48) con la promessa Giordano Benedetti (Fiamme Gialle) che ha provato a resistergli in testa fino 150 metri dall’arrivo, per poi affievolirsi nel finale giungendo nono in 1:47.91. Doppio giro di pista femminile alla britannica Emma Jackson (1:59.97), mentre la quattrocentista Marta Milani (Esercito) è sesta in 2:01.75, a soli 25 centesimi dal personale. I 200 dell’ucraina Ryemyen (22.98/-0.6) vedono piazzarsi sesta la primatista italiana dei 400 metri Libania Grenot (Fiamme Gialle), 23.59, precedendo nell’ordine Marzia Caravelli (Cus Cagliari/23.68) e Martina Giovanetti (Forestale/23.85). La Caravelli veniva dal 13.22 (+0.2), terza, corso poco prima sui 100hs conquistati dalla statunitense Lewis (12.87) a scapito della connazionale Ali (12.99). USA leader anche dei 110hs con Porter (13.48/0.0) e Akins (13.50) e l’azzurro EmanueleAbate (Fiamme Oro) quinto in 13.67. Il francese Venel corre 46.24 ed è il più veloce dei 400 degli uomini. Quarto il poliziotto Isalbet Juarez (47.59) e settimo lo junior Marco Lorenzi (GS Valsugana/47.72). Primo nell’asta il tedesco Bjorn Otto, 5,66, dove Giuseppe Gibilisco (Fiamme Gialle) si è fermato ai tre nulli del 5,46 d’entrata.

a.g.

dal sito www.fidal.it

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