Il racconto di Simone Pierotti
Martedì 11 Agosto 2015
A Vangile serata magica per il G.S. Orecchiella e per … Santucci Running Team
Il panorama podistico toscano, soprattutto nella zona di Pistoia, offre una gamma di gare di grande varietà e per tutti i gusti e, sempre, con un’ampia partecipazione di atleti. Martedì 11 agosto si è corso il Trofeo “Vangile in Festa”, gara competitiva su percorso misto di quasi 9 km. Una gara solo apparentemente facile, con tratti molto veloci ma anche una bella salita dura.
Lo scorso anno vinse Roberto Gianni, quest’anno la sua conferma appare più difficoltosa visti i forti atleti alla partenza: Roberto Ria, Massimo Igliori, Marco Parigi e Fabio Salotti contendono sulla carta la vittoria a Gianni, ma altri si inseriscono come out-sider. Io partecipo a due giorni dalla durissima gara di Sassi, 9 km veloci ma pieni di salite notevoli: è un ottimo test per le mie gambe.
La partenza è in leggera discesa, il gruppo scatta deciso con media molto alte, una breve ma intensa salita non scalfisce la velocità. Parigi e Salotti partono a grande ritmo, prendendo diversi metri di vantaggio. Io mi metto nel gruppetto degli inseguitori ai primi, primo km a 3:20, secondo km ancora molto veloce. Prima del 3° km la gara entra nel vivo con la salita: chi vuole fare sul serio inizia a muoversi, io rimango “al coperto”, un gruppetto di 5/6 atleti spinge decisamente ma li lascio fare; prendo come punto di riferimento Tempesti dei Run.Dagi, giovane emergente che sta collezionando tanti importanti piazzamenti e che con cui mi “sfido” in diverse gare. In salita ha un buon passo, io mi adeguo e non lo perdo di vista. Si entra nello sterrato, recupero qualcosa, poi riparte la salita con lo stacco più duro del percorso. So che al 5° km il tracciato cambierà completamente fisionomia, so che devo stringere i denti adesso e dare tutto sul falso-piano e poi sulla discesa che inizierà dall’abitato di Massa.
Un volontario sul percorso dà le posizioni: al 4° km sono 16°, ma ne ho tanti a “vista”. Sulla rampa più dura non tutti tengono il ritmo, riesco a correre sempre, recupero già un paio di posizioni fino al punto ristoro, adesso è un’altra gara. C’è un tratto di falso piano, inizio a prendere il ritmo, riprendendo un gruppetto di quattro fuggitivi, resto a ruota per pochi secondi poi li stacco e mi metto all’inseguimento di Tempesti, è a circa 30 metri. Ecco il cartello del paese di MASSA: un compagno di squadra mi aveva detto “Al cartello “Massa” … scatena l’inferno!”. E così sia… inizia la discesa, prima leggera, poi continua, con diverse curve. Inizio a tirare per recuperare Tempesti e un altro corridore, li riprendo, il “terzo incomodo” si stacca ben presto, ormai viaggio stabilmente sui 3:00 – 3:10 al km e inizio a prendere vantaggio su Tempesti.
Ad una curva un volontario mi saluta urlandomi “è in testa quello della tua squadra!”. “E’ Salotti” rispondo! La notizia mi dà morale, già alto perché mi rendo conto di correre molto bene, a due soli giorni dalla durissima gara di Sassi. Sto staccando Tempesti, anche se sono pochi secondi, sto recuperando addirittura sul runner davanti a me, ci provo ma il traguardo è sempre più vicino.
All’arrivo sono ottavo assoluto, 34:12 e arriva la notizia della vittoria, netta, di Fabio Salotti che ha staccato tutti in salita e poi volato in discesa. La notte di Vangile si tinge di bianco azzurro, per la coppia del Santucci Running Team è una grande serata: per Salotti è la prima vittoria in assoluto, per il sottoscritto un bel piazzamento nella top ten di una gara con diversi atleti importanti, è un nuovo tassello sulla strada del miglioramento.

