
Impressioni sullo stage di allenamento
E’ terminato lo stage organizzato dalla Santucci Running ed io mi sento un po’ come i protagonisti
delle pubblicità della Costa Crociere … giro a vuoto per casa e mi aspetto che mia moglie dica alle
mie bimbe “ma lasciatelo stare … è appena tornato!”
Sono un podista come tanti, leggo “Correre”, “Podismo e Atletica”e guardo con invidia i campioni.
Ebbene per tre giorni, mi sono sentito un po’ più professionista e un po’ meno amatore …
Vezzeggiato, coccolato da Massimo, Daniele, Valentina ed Augusto che parlano con passione e
ascoltano sinceramente le tue aspettative, le tue difficoltà, la tua voglia di corsa ; senza mai
esagerare, senza illuderti, ma comunque facendo il tifo per te.
Conoscere meglio la corsa (intesa come tecnica, stile, riscoperta dei nostri piedi), il nostro corpo
(risposta alla fatica, dati antropometrici, elasticità del nostro cuore e, ahimè, il peso ottimale) e
udite, udite, cosa sorprendente capire (per grandi linee) a cosa servono i lunghi, i collinari,i medi, i
corti veloci ed i ritmi ed i recuperi che Massimo ti inserisce nella scheda e che a volte ti sembrano
torture inutili (mi raccomando se dice 4’30” al km non dovete fare 4’10”/4’15” altrimenti il Mister
ci soffre veramente …), questi sono gli effetti principali di uno stage Santucci Running.
Gli effetti collaterali sono una passione ancora più forte per questo magnifico sport, conoscere
persone che non ti guardano male se ripeti come un mantra “20’ + 2000 x 4’15” rec 3’ + 3x1000x
4’15” rec 2’ + 15”, l’orgoglio di far parte di una squadra, di essere un runner (e vai con l’inglese!) e
capire che il prossimo allenamento, la prossima gara saranno sempre una sorpresa.
Ma la cosa veramente importante che io, Stefano e Corrado, miei compagni di avventura in
questa esperienza, abbiamo imparato è l’uso terapeutico e miracoloso del succo di ananas nella
corsa e nella vita in generale.
Chiedete a Daniele, vediamo se vi risponde …
Gianfranco Di Fonzo

