Le bacche di Goji, sono i frutti derivanti da arbusti che crescono spontanei nella zona dell’Eurasia sopratutto in Cina nord-occidentale, nelle regioni del Qinghai, del Ningxia e nella Mongolia, inoltre la sua coltivazione si estende verso est fino ad Hebei e nelle regioni ad ovest del Tibet. Esistono due principali specie, il Lycium Chinense ed il Lycium Barbarum.
Il Lycium Barbarum, produce piccoli frutti dolci dal colore rossastro ed è quello che viene maggiormente utilizzato e commercializzato in tutto il mondo. Questo alimento è stato inserito tra gli estratti vegetali di cui è consentito il consumo (per le proprietà salutari in essa contenute) nella normativa sugli integratori alimentari (decreto legislativo 21 maggio 2004, n. 169) in quanto fonte enorme di vitamine, sali minerali e antiossidanti.
Coltivate da migliaia di anni, sono considerate un elemento preziosissimo ed essenziale nella medicina tradizionale cinese tanto da attribuirgli il nome di “frutto della longevità“.
Il nome Goji, deriva dal termine cinese bacche e la varietà maggiormente utilizzata in tutto il mondo è il Xing Dal. Coltivate ad un’altitudine di 1500 metri, l’altopiano su cui crescono è caratterizzato da elevate escursioni termiche che vanno da +38,5°C a -15°C e da un terreno non contaminato particolarmente ricco di sali minerali. Queste estreme condizioni fanno sì che le piante sopravvivano in questo luogo avverso, sviluppando sostanze che le rafforzano e le arricchiscono di principi attivi. Una volta raccolte, le bacche vengono essiccate naturalmente al sole, setacciate senza l’intervento di macchine e trattate con tecniche naturali in grado di mantenere e proteggere il raccolto dalla contaminazione degli insetti.
Questi processi naturali, fanno sì che le bacche di Goji siano ricche di proprietà benefiche inalterate e sono considerate ottimi antiossidanti, più di quanto possa esserlo il lampone nero o la cioccolata fondente. Sono una fonte completa di proteine vegetali, 11 sali minerali, 22 minerali tra cui calcio, potassio, ferro, zinco, selenio, fosforo, manganese, magnesio, rame, cromo e germanio, (un potente antiossidante utile per proteggere l’organismo in caso di radiazioni e coadiuvante per artrite reumatoide, ipertensione ed allergie), 18 differenti aminoacidi, 5 grassi acidi insaturi (acido linoleico e acido alfa-linolenico importanti per la salute del sistema cardiocircolatorio), fibre solubili e 6 vitamine essenziali.
Le vitamine del gruppo A, B, C ed E che proteggono dai radicali liberi e dallo stress ossidativo (funzione anti-age). Il rame, il ferro, il fosforo e il manganese aiutano a regolare il metabolismo energetico. Grazie alla potente concentrazione di potassio e magnesio aiutano ad aumentare la resistenza muscolare. La combinazione vincente di zinco e cromo attiva il metabolismo dei macronutrienti offrendo un valido aiuto nelle diete e il basso indice glicemico aiuta a tenere sotto controllo il proprio peso corporeo. Il beta-sitosterolo e altri fitosteroli (usati spesso nei medicinali in grado di ridurre i livelli di colesterolo).
In una singola bacca sono racchiusi tutti i principali macro e micronutrienti: carboidrati (efficaci come rinforzo e sostegno del sistema immunitario), proteine, lipidi (tra cui Omega 3 e Omega 6), 5 carotenoidi, tra i quali spiccano il beta-carotene e la zeaxantina, la luteina, il licopene e la criptoxantina (xantofilla e cioè una molecola avente la struttura chimica fondamentale del carotene, ma contenente al suo interno anche degli atomi di ossigeno).
Secondo la scala del grado di capacità antiossidante (tasso Orac), infatti, le bacche di Goji rappresentano il grado più elevato, 25300 contro i 7.700 del lampone nero, 2.400 del mirtillo e 13.120 del cioccolato fondente, alimenti noti per le loro proprietà antiossidative.
I dosaggi consigliati per l’assunzione giornaliera sono di 15-30 grammi per gli adulti (circa 3 cucchiai al giorno), per i bambini invece da uno a tre cucchiaini giornalieri. Prima di iniziare ad assumere regolarmente le bacche di Goji ed inserirle nella propria alimentazione giornaliera consigliamo di informare il proprio dietologo ed il proprio medico curante.
Ci sono anche delle controindicazioni nell’assunzione. Se contemporaneamente si prendono dei farmaci, bisogna prestare particolare attenzione, perché ci potrebbero essere delle interazioni con gli anticoagulanti, gli antiipertensivi, i farmaci per il diabete e quelli metabolizzati a livello epatico. Si deve stare attenti anche in presenza di patologie come ipertensione e ipotensione e il diabete, perché le bacche di Goji possono provocare sbalzi della pressione sanguigna o un abbassamento della glicemia. Inoltre, considerata anche la presenza di selenio, se ne dovrebbe evitare l’assunzione in gravidanza e nel periodo dell’allattamento. L’assunzione delle bacche è sconsigliata a chi soffre di allergia al pomodoro.
Possono essere assunte in qualsiasi momento della giornata a partire dalla colazione aggiungendole al muesli o yogurt, nelle insalate e minestre, o consumate da sole.
Si possono consumare secche oppure reidratate immergendole in acqua o nel latte. Sono ottime come base per un infuso e nella preparazione dei dolci o nei sughi per condimento della pasta!
Iniziate a mangiare le bacche di Goji nei modi in cui più vi piacciono.. e sentirete la differenza!
santuccirunning.it – All rights reserved


