Da Isola Santa a Careggine, il racconto

isola santa

Il racconto “da dentro” di Simone Pierotti

Tra le Apuane la gioia di una gara da protagonista in “casa”

Ancora un successo per la gara podistica Trofeo Comune di Careggine, giunta alla 12° edizione, la corsa che si sviluppa nel territorio comunale di Careggine partendo da Isola Santa attraverso le varie frazioni lungo la via Monti Mare. Ben 15 km tra le Alpi Apuane con circa 11 km più o meno continui di salita e il finale in discesa fino al traguardo di fronte al palazzo comunale di Careggine. Una corsa tutta su asfalto, molto impegnativa perché nonostante l’ascesa le medie sono sempre notevoli.

Ho affrontato questa gara per la prima volta, con un pizzico di timore ma fiducioso, confidando in una condizione fisica in crescita nel mese di agosto, con il “test” alla Corsa dei 100 di Porcari. Alcuni buoni risultati nelle gare “brevi” ma la voglia di cercare un risultato di livello in una gara importante e impegnativa come Careggine. Per me si trattava di una gara “nuova”, non ho mai affrontato salite così lunghe ma i test in allenamento, i lunghi con salite da oltre 5 km, sono andati bene: l’obiettivo era semplicemente quello di entrare nei premiati, i primi 20, puntando ad un tempo tra 1h03 e 1h05, ascoltando i consigli di un amico, sapevo che dovevo “scollinare” con un tempo di circa 50-51 minuti per poi dare tutto nella discesa finale. Una tattica che è risultata vincente.

Ai nastri di partenza ci sono molti atleti forti, i favoriti del Panaria Group, Baldini, Lampitelli, Alberti, Girolami che si contenderanno la vittoria, ma tanti altri runners di punta e specialisti della montagna, Ristori, Nicolini, Mosti, Pellegrinetti, Musetti, De Pasquale, ecc… Insomma, abbastanza da confermarmi il fascino e la difficoltà di questa competizione.

La partenza è da Isola Santa, si percorre il primo km sulla strada Provinciale di Arni a 3:55 prima di svoltare sulla destra ed iniziare la lunga ascesa. La salita è continua ma non supera mai pendenze del 10%, c’è da correre e trovare l’andatura giusta. Al 2° km sono molto tranquillo, recupero il gruppetto degli atleti del G.P. Parco Alpi Apuane con i vari Rossi, Fanani, tra gli altri. Entra nel gruppetto anche il mio compagno di squadra Daniele De Pasquale, il corridore scalzo che quest’anno sta andando molto forte. La strada continua a salire, io seguo De Pasquale e la fatica dei km non si fa ancora sentire, tengo il passo. Dopo circa 4 km di salita continua ecco un bel tratto pari, quasi in discesa, posso distendere la falcata, De Pasquale ha un ottimo cambio di ritmo ma rimango attaccato e, insieme, ci agganciamo ad un gruppetto di 4/5 che vede, tra gli altri, Massari e Pellegrinetti. Mi rendo conto che sto bene e mi permetto anche di “tirare” il mio gruppetto, troviamo Annibale sulla strada ad incitarci e mi dà coraggio. Ben presto del mio gruppetto restiamo in 4, rimaniamo compatti per tutta la salita, riesco a non staccarmi mai. So che dopo il 10° km ci saranno circa 800 metri impegnativi, con una pendenza anche del 12%, devo tenere energie da parte. La salita temuta arriva, è breve ma intensa, nessuno si stacca, quando “scollettiamo” ci sono davanti circa 3 km di discesa fino a Careggine, inizia l’ultima fase della gara. Un’occhiata al GPS, 51:30 di gara, sono nei tempi stabiliti, do il tutto per tutto nella discesa.

Inizio a spingere, costantemente sotto i 3:15 al km, mi rendo conto che dopo poche centinaia di metri nessuno ha tenuto il mio passo, per cui proseguo nella mia azione. Ancora “sostenitori” da un’auto lungo la strada “dai che riprendi quello davanti!”. Ormai sono solo tra i boschi, ad un km dall’arrivo la strada torna dura, o almeno così sembra a questo punto, cerco di non perdere il ritmo. Vedo il paese ormai, siamo alla fine, il tratto è veloce, la curva stretta nel paese dove un amico mi stava aspettando per salutarmi, la discesa con gli scalini, poi altra curva, si sente lo speaker sempre più vicino.

Quando sento il mio nome pronunciato dallo speaker Graziano Poli che mi chiama “il volto nuovo del podismo in Garfagnana” mi rendo conto che ce l’ho fatta e ho centrato un grande risultato, sul quale nessuno avrebbe scommesso. Esulto al traguardo, sono 14° degli assoluti, 1h03:45. Un bel risultato, ancora più bello perché ottenuto tra le montagne e le strade di casa, in una gara così impegnativa.

Simone

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