Diavolo Run, racconto dal cuore della gara

diavolo run 2015

Simone Pierotti ci fa respirare da dentro la Diavolo Run

Diavolo Run: buona la prima! Midar e Marconi trionfano a Borgo a Mozzano

Buona la prima: potremmo riassumere con questa frase la prima edizione della gara podistica agonistica organizzata dal gruppo locale Valdiserchio Running Team. Oltre 200 podisti provenienti da tutta la Toscana hanno raggiunto di prima mattina Borgo a Mozzano per partecipare alla gara che si è snodata per 9 km lungo le vie del centro storico, con un caratteristico passaggio sul Ponte del Diavolo, per poi salire fino alla Pieve di Cerreto e poi continuare tra i boschi e i sentieri.

E’ una gara che ha un valore aggiunto per i runners locali come me, correre sulle strade di casa fa sempre effetto, incontrare tanta gente conosciuta anche.

Partenza dal centro del paese, a dare il via il sindaco Patrizio Andreuccetti. Tra i partenti anche l’ex campione della Roma Roberto Pruzzo. Il primo km è veloce, anche se ci sono tratti nervosi, il gruppo inizia a sfilacciarsi immediatamente. Al Ponte del Diavolo il passaggio più caratteristico, con una salita breve ma intensa, che faccio a tutta, poi la discesa sulla Lodovica e il rientro in centro storico. Inizio a prendere il passo, mi assesto nella zona della Marconi e di Stefano Guidi, il forte podista di Diecimo che ha inventato il percorso, è evidente che lo conosce a memoria. Si ripassa dalla piazza del comune, so bene che la salita di quasi 3 km partirà tra breve, verso Cerreto. Buona parte della gara si gioca qua. Trovo un’andatura regolare, rimanendo distaccato di alcuni secondi da tre – quattro atleti tra cui Giacomo Tempesti dei Run.dagi, giovane runner emergente con cui mi confronto in diverse gare. A Chiesina, domenica scorsa, mi battè di pochi secondi, questa volta provo a “vendicarmi” in casa.

Più avanti mi riavvicino al gruppetto, al 6° km si entra nei boschi e nei sentieri, un bel tratto veloce in discesa e nel piano, adesso bisogna dare tutto. Il percorso diventa nervoso con brevi ma ripide salite, circa 50 metri con pendenze al 12-14% per poi riscendere. Faccio la corsa su due – tre atleti e tengo a distanza quelli dietro. Rimango in scia, so che l’arrivo prevede 500 metri veloci con discesa e rettilineo finale dove potrò giocarmi tutto. Mi getto su un discesa sterrata ma alla curva successiva a 90 gradi, poggio il piede sul poggetto e scivolo via finendo a terra con tutto il fianco destro. Dolore! Penso soltanto che ho perso tempo prezioso, mi rialzo e aumento le energie. Manca un km, altra salita, poi si scende a rotta di collo. Ho circa 3-4 secondi di ritardo su Tempesti, un altro è più avanti. Ci devo provare. Do il massimo fino al rettilineo finale di quasi 200 metri, improvviso una sorta di ripetuta ai 160 metri, ma Tempesti non molla, non cede un metro; ai 100 metri il distacco inizia ad assottigliarsi e il morale non mi fa sentire la fatica. Affianco Tempesti, lo stacco, siamo a 50 metri dal traguardo e mi ritrovo vicino Martinelli del Massa e Cozzile, ha ceduto. Lo passo facilmente, lo stesso Tempesti mi viene dietro e chiude alle mie spalle al traguardo. Per me è il 15° posto e una gara che mi convince dopo la prova alla Strachiesina.

Mi ricordo del dolore della caduta, controllo i danni, sangue alla mano, sangue al gomito, sangue e dolore alla coscia. Mi faccio medicare all’ambulanza. Una bella botta, ma niente di rotto per fortuna.

La vittoria è andata al forte atleta marocchina Hicham Midar con il tempo di 32:06 davanti alla coppia del G.P. Parco Alpi Apuane composta da Stefano Simi in 32:10 e Lorenzo Checcacci in 32:25. Quarto il giovane talento dell’Atletica Livorno Gianmarco Lazzari. Primo degli atleti della Valle del Serchio e ottimo quinto, Michele Giannotti in 35:11. 7° posto per Marco Barbi. Migliore degli atleti del team locale Valdiserchio il forte Stefano Guidi, 11° assoluto in 35:55, che ha preceduto il garfagnino Andrea Massari e Giorgio Davini. Tra i locali ha brillato anche Alessandro Gualtieri, 14°. A premio va anche il compagno di team di allenamento Ivano Rugani, 27° assoluto.

Tra i Veterani vittoria al “mito” Marco Osimanti del Lucca Marathon davanti a Franco Olivari del G.S. Orecchiella. In campo femminile l’albo d’oro esordisce nel migliore dei modi con un grande nome del podismo, ex nazionale di atletica, Gloria Marconi, vincitrice in 36:02. Secondo posto per Odette Ciabatti del G.S. Lammari e terzo posto per Jessica Perna del La Galla Pontedera.

Simone Pierotti

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