Intervallati di ogni tipo

correre

Periodo in cui si fraziona l’allenamento in mille modi

MARTEDì 30 GIUGNO 2015

Oggi ho seguito io il gruppo con la bici, per me giornata di recupero dopo la Pistoia – San Marcello a causa di una bolla sotto il piede che preferisco far guarire velocemente in previsioni di altri impegni agonistici nel fine settimana….

Riscaldamento al km 4,5 del Viale, Abramo, Ivano e Andrea Santucci dovevano correre 1 x 2.000, 1 x 1.000, 1 x 2.000 e ancora 1 x 1.000 tutto al ritmo di 4′, infatti hanno chiuso le prove rispettivamente in 8’04” e i 1.000 leggermente più veloci, in 3′ 54″.

Seduta di potenza aerobica di origine alternata. Tutto ciò serve per fissare meglio i concetti energetici che derivano da tale seduta. Spostandosi avanti e indietro sulle distanze si creano adattamenti mitocondriali interessanti.

Nicola, Luca Borelli, Agostino, in pausa estiva con i ragazzi allo stadio, e Carletto, dovevano corre 2 serie di 5 x 400 in 1’34” con recupero di 1′ tra le prove e 3′ tra le serie. Per Luca e Nicola le serie da correre sono state 3.

Allenamento a cavallo di andature prossime al massimo consumo d’ossigeno per gli atleti elencati. 6 km di volume per i più allenati suddivisi in serie. Questo per prendere carico a buone andature senza pesare troppo sui processi di allenamento settimanali.

Giovanni, Sabrina, reduce del Trail delle Apuane sulla distanza intermedia, Alberto, Luca e Alessandro, avevano 10 x 100 in allungo con recupero di 200 mt di corsetta.

Allenamento di scarico per favorire il recupero energetico ed assecondare la rimozione delle scorie muscolari.

Maurizio Viegi doveva correre un frazionato di 5 km alternando 200 mt in 38″/40″ e 200 mt in 56″/58″.

Intervallato per allenare cuore e fibre; in questo caso ci interessava maggiormente il cuore essendo un periodo che l’atleta lo sollecita sono nel fine settimana.

Fabio Salotti e Federico Matteoni avevano 5 x 1.000 incrementali, correvano i primi 500 mt in 2′, cioè li avrebbero dovuti correre, in realtà facevano qualche secondo più veloce, e in progressioni i 500 mt finali. Chiudevano le prove su 3’27″/3’30”!!!

Allenamento di potenza aerobica a carattere incrementale. Cercavamo una doppia intensità unita alla massima decontrazione. Unire velocità a facilità è sempre complicato, ma la continua ricerca di questo aspetto poi paga molto ed in gara ciò che si acquista viene evidenziato in modo netto.

Massimiliano Calta ha corso un progressivo finendo su andature prossime ai 4′ al km.

Seduta per passare dalla prima alla terza marcia. Allenamento per lavorare dall’aerobico puro fino a quello lievemente “inquinato” dal lattato.

Maurizio ha corso un intermittente di 5 km. Un continuo scattare e ripartire. Media finale 3’56” al km.

Seduta per creare adattamenti mirati verso il riutilizzo lattacido in regime di resistenza. Allenamento che valo oro in periodo agonistico.

Anche per il Mister della corsa tranquilla per seguire gli allenamenti del gruppo lungo il Viale.

Ha inoltre seguito Alberto per vedere la meccanica di corsa a varie intensità.

Per me servizio da gregaria con l’acqua … col caldo che faceva ce n’era veramente bisogno !! Naturalmente per tutti i consueti 15′ di defaticamento fino allo stadio.

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