
Intervista: 10 domande al runner
Massimiliano Begliomini
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Qual è stato il migliore allenamento della tua carriera?
In tanti anni che corro di allenamenti buoni ne ho fatti ovviamente ed è difficile dire qual’è il migliore, direi che mi ricordo un allenamento di 4-5 anni fa fatto di 13×400 in 1’20 rec 13×400 in 1’30 finito con grande soddisfazione.
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E quello più duro che hai fatto?
In preparazione maratona, in occasione del record personale fatto a Firenze in 2h35”24, feci 28 km a 3’38, recentemente nel 2010, 42 km di lento in 2h57′
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Che percorsi prediligi fare in allenamento?
Quando faccio la corsa lenta mi piacerebbe correre nella natura magari su percorsi saliscendi, poi spesso e soprattutto di inverno mi ritrovo a correre nel traffico cittadino o in strade secondarie dove la cosa più importante è stare attenti alle automobili.
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Che tipo di allenamento preferisci?
Quando sono in forma mi piacciono gli allenamenti di ripetute brevi con recupero di corsa a buon ritmo, oppure ripetute non massimali ma con recupero breve, ed i ritmi medi. Quando non sono in forma mi sembra tutto difficile e non mi piace niente.
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Ti piace di più allenarti da solo o in gruppo?
Dal 1991, cioè da quando ho ricominciato a correre, mi sono sempre allenato da solo per cui le poche volte che mi capita allenarmi in compagnia lo trovo divertente ed i km passano più in fretta.
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Qual è stata la tua miglior gara?
Ovviamente le gare che mi hanno portato ai record personali sono tutte belle ma tra quelle del passato che mi ricordo con piacere sono la mezza di Pistoia in occasione del mio personale 1h11’17, e recentemente negli ultimi 2-3 anni alcune gare tra le quali Vivicittà 2009 a Viareggio corso a 3’23, una maratonina della Befana 2010 a Firenze ad un eccellente ritmo di 3’23, e la San Pierino Run 2010 in 33’48
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Quella più bella a cui hai partecipato?
Sicuramente la maratona di Venezia, corsa due volte in preparazione di Firenze in tempi di 2h44-2h45, per il contesto in cui si svolge, il lungo Brenta e la meravigliosa città in cui si arriva.
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Un aneddoto relativo ad una gara?
Nella mia seconda ed ultima Pistoia Abetone corsa nel 1984, nel periodo in cui cominciavo a sostenere buone andature su distanze brevi, ho partecipato alla gara senza preparazione specifica e senza lunghi. Alle tre ore di gara circa, appena raggiunto il 39° km, improvvisamente il cielo si è oscurato e per completare i circa 14 km mi ci vollero quasi 2 ore. Che botta…. Da allora tutti gli anni alla fine di giugno cerco di andare in ferie per non cadere in tentazione.
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Ci racconti di un sogno che hai fatto relativo alla corsa?
Nei miei sogni non c’è la corsa, direi che è già sufficiente la sua presenza nella vita quotidiana.
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Cosa ti regala la corsa?
Da una parte riesce a distrarmi la mente dalle preoccupazioni del lavoro e della vita ma dall’altra mi costringe a mantenere alta la concentrazione necessaria per raggiungere gli obiettivi che di volta in volta prefiggo. Forse senza impegni agonistici e senza i necessari programmi la corsa sarebbe sicuramente più rilassante e benefica.

