
Tutti pronti per il via, ma la maratona non parte. Questo spiacevole episodio è accaduto a Palermo la scorsa domenica. Sentiamo attraverso il racconto di un podista palermitano quanto è accaduto.
Arrivare al nastro di partenza di una gara e non poter correre, questo è accaduto domenica scorsa a Palermo. È stata persa un’occasione d’incontro a livello agonistico e turistico. Alla fine è stato un avvenimento mancato che lascia tutti delusi. Non c’è stata la gioia di raccogliere quanto seminato in allenamento per alcuni ed il godere le meraviglie paesaggistiche per altri.
Lo sport è passione e la passione è una cosa seria.
Lascio spazio alle parole di Maurizio Fragale, che ci spiega come sono andate le cose.
Cari amici,
devo anzitutto precisare che scrivere queste poche righe mi procura non poco imbarazzo, ma, pur essendo palermitano, ritengo giusto stigmatizzare quanto accaduto ieri.
Era in programma la 24/ma edizione della Palermo supermarathon, competizione che si disputa su tre distanze, mezza, maratona e
A causa di una assemblea permanente dei Vigili Urbani palermitani, non si è riusciti a “chiudere” il tracciato e dunque, nonostante gli sforzi dell’organizzazione, la mancanza di sicurezza ha fatto sì che la gara venisse annullata;
l’annullamento è avvenuto non il giorno precedente o largamente in anticipo rispetto all’orario di partenza ma ad atleti già schierati al via… quasi un’ora e mezza di attesa e poi tutti a casa, palermitani, siciliani, italiani, tedeschi,olandesi e potrei ancora continuare…
Una autentica vergogna!
Lo stato di agitazione del Corpo di polizia municipale era già noto a tutti e peraltro legittimo (in tempi di crisi bisogna rispettare le problematiche lavorative e salariali di tutti); mi chiedo come mai il Sindaco, il Prefetto o comunque chi ha l’autorità per farlo, non ha provveduto alla sostituzione degli agenti chiedendo la collaborazione, ad esempio, della polizia stradale per chiudere i varchi.
Ieri ha perso l’immagine complessiva della città di Palermo, paradossalmente chi ne esce vincitore è l’organizzatore che fino all’ultimo ha rischiato le coronarie per cercare di fare disputare la gara. A lui penso che debba andare tutta la solidarietà non solo degli atleti ieri presenti a Palermo, ma di tutto il movimento podistico.
Se qualcuno è convinto che ieri ha perso solo il Prof.Sorbello e la sua gara penso che si sbaglia di grosso: tedeschi,olandesi,pisani (ieri presenti in gran numero, increduli!), non faranno distinzione fra questa gara e quella che si disputa a Novembre, non verranno più a gareggiare a Palermo ed hanno ragione da vendere.
A quanto accaduto a Palermo bisogna ancora aggiungere la “ciliegina sulla torta”: nella stessa giornata a
Cosa aggiungere, bravi tutti, ieri abbiamo perso tutti, gli organizzatori, la città di Palermo e tutti noi podisti palermitani.
Maurizio Fragale
3356362935
fragamar1@libero.it

