Mangi troppo carote e hai la pelle arancione?
Tempo fa, parlando con una persona, mi ha confessato che mangiando una enorme quantità di carote (un sacco al giorno), la pelle gli era diventata arancione. Accidenti! Dopo quasi un anno di “disintossicazione” si notava ancora sopratutto sulle mani un colore giallo-arancione.
La carota infatti, è di colore giallo intenso/arancione, grazie ai pigmenti contenuti come i carotenoidi, scoperti per la prima volta proprio grazie a questo ortaggio e presenti anche nel pomodoro, nel peperone, nel mais, etc. Ma le carote possono essere anche in diversi colori come nero, viola.
Nelle carote troviamo soprattutto alfa-carotene e beta-carotene. Per questo motivo, assumendo carote in grande quantità, la pelle cambia di colore, in quanto il plasma assume una colorazione arancio-giallastra e la cute di conseguenza si tinge dello stesso colore.
Infatti tutti sanno che, mangiare carote aiuta a migliorare e favorire l’abbronzatura; le carote infatti hanno annoverate e confermate proprietà protettive, idratanti ed elasticizzanti che proteggono la pelle dai raggi UV. Le carote grazie alla vitamina A aiutano a proteggere la pelle dai danni solari e favoriscono la stimolazione della melatonina, elemento che gioca un ruolo fondamentale nella pigmentazione della pelle e pertanto dell’abbronzatura stessa.
I carotenoidi, sono pigmenti molto importanti sia per la pianta che per noi. Ci proteggono dai danni causati dai raggi del sole e ci difendono dai radicali liberi. Sono inoltre utilissimi per contrastare malattie degenerative della cataratta, della pelle, dei polmoni, dell’intestino, dello stomaco, del seno, dell’esofago, oltre alla demenza, all’Alzheimer e al diabete di tipo II.
La carota è un vegetale originario del Mediterraneo carnoso e croccante ricco di provitamina A (100g di carote coprono il fabbisogno giornaliero di Vitamina A), vitamine C (la cottura ne provoca una notevole dispersione e per questo è vivamente consigliabile mangiarle crude), B1, B2, PP, D, E, sodio, potassio, calcio, fosforo, zuccheri, tante fibre solubili (prevalentemente pectina, lignina e cellulosa) e il 95% di acqua.
Contiene molti sali minerali come asparagina e daucina (proprietà diuretiche), pecrina (proprietà astringenti). Questa ricchezza di nutrienti, fa della carota un eccellente prodotto della terra con proprietà antiossidanti, depurative, digestive, antidiarroiche e antianemiche e conferisce alla carota la proprietà di contrastare gli effetti acidificanti di carne, pesce e degli alimenti ricchi di amido.
La carota è indicata per problemi agli occhi, come la cataratta e altre malattie dell’occhio, previene inoltre l’invecchiamento e favorisce la visione crepuscolare. Inoltre è indicata per contrastare i malesseri a livello gastrico e intestinale; la sua ricchezza in provitamina A migliora la funzionalità e la struttura della mucosa, riducendo i disturbi legati al colon irritabile e proteggendo dalle aggressioni le pareti dello stomaco e dell’intestino.
La zuppa di carote per esempio, è anche un ottimo rimedio contro la diarrea. Il nucleo della carota ha un forte potere di ritenzione idrica e aiuta a migliorare la consistenza delle feci.
Uno studio anglo-danese pubblicato sul Journal of Agricoltural and Food Chemistry consiglia “Una carota al giorno per difendersi dai tumori”. Le carote, infatti, risultano contenere un composto avente azione anticancerogena, il ” falcarinolo“.
Le carote possono anche creare qualche problema. Se biologiche fanno sempre bene, ma se coltivate con eccessivi trattamenti chimici e nitrati, concimi azotati e organici, allora potrebbero creare seri problemi all’intestino dei più piccoli ed anche dei grandi.
Le carote sono relativamente ricche di fibre e di retinoidi ed i semi contengono anche ß-sitosterolo, particolarmente utile per mantenere la fisiologica permeabilità cutanea e per un naturale riassorbimento dei liquidi grazie all’azione rinforzante sui vasi. La carota oltre a essere un regolatore dell’intestino, cicatrizzante intestinale e gastrico, è depurativa e ottima per chi ha problemi al fegato (perché fluidifica la bile) e per gli anemici, in quanto aumenta il numero dei globuli rossi.
Per assumere maggiormente i carotenoidi dovete sempre consumarle con un filo di olio. I carotenoidi delle carote mangiate crude e senza olio, non verranno mai assimilati e assorbiti al cento per cento dal nostro organismo. Un fatto importante riguarda la cottura che, per fortuna, non distrugge i carotenoidi, anzi per alcuni, ne migliora l’assimilazione.
Controindicazioni
I soggetti allergici o sensibili alle carote, ne devono evitare l’assunzione. Il polline della carota contiene un allergene che è simile agli allergeni del polline della betulla. A causa di questa somiglianza, i pazienti allergici al polline di betulla possono avere reazioni allergiche anche alla carota. Sintomi di allergia alimentare includono orticaria, gonfiore, eruzioni cutanee, asma, diarrea o reazioni anafilattiche. Un’allergia scatenata dalla carota è quella legata al nichel in essa contenuto.
Curiosità
Le donne che usano i contraccettivi orali, come è emerso da uno studio tedesco, devono mangiare molte carote e ortaggi con carotenoidi, perché hanno poco beta-carotene nel sangue (almeno 5 carote a settimana).
Vellutata di carote ricetta
4 carote grandi, 2 gambi di sedano, 1 patata di medie dimensioni, cipolla (facoltativo), germogli di soia, zucchine, porro, verza.
Tagliare le verdure a tocchetti e mettere tutto in una pentola con acqua fredda. Mettere sul fuoco e quando l’acqua bolle aggiungere un cucchiaio raso di sale. Nel mentre tagliare a julienne le verdure e saltarle in una padella con poco olio di riso. Quando le verdure sono molto morbide, togliere dal fuoco e passare tutto con il mixer. Se c’è molta acqua il consiglio è di toglierne un po, e aggiungerne nel caso volete una vellutata meno densa. Impiattare e aggiungere un filo di olio extra vergine di oliva.


