Ormai non se ne può più fare a meno del cellulare… lo tocchiamo e lo teniamo in mano quasi tutto il giorno. Studi scientifici dimostrano che il nostro amato amico è più sporco di una tavoletta del wc…
Ebbene si… il nostro fidato amico cellulare è un dispenser di microbi; l’80% dei comuni batteri si annida proprio su di lui.
Il batterio con la maggior percentuale è lo Pseudomonas aeruginosa, un batterio molto aggressivo ed ha il primato di essere in pole position proprio perché ha bisogno di pochissime risorse nutritive e spopola, così, sulle superfici più disparate, anche sul cellulare; lo Pseudomonas è così aggressivo da essere il più resistenti tra i batteri agli antibiotici.
Al secondo posto troviamo il Clostridium difficile.. il nome non è dato a caso, in quanto è persistente e difficile da debellare con una semplice passata di panno. I sintomi di una infezione da parte di questo batterio sono diarrea acquosa e frequente, mal di pancia e dolori addominali. Nei casi più gravi si arriva anche alla febbre.
Poi troviamo lo Staphylococcus aureus con una presenza del 52% sui cellulari. È responsabile delle infezioni cutanee e alcuni ceppi di questo batterio sono normalmente presenti sulla cute.
Poi abbiamo la vasta famiglia dello Streptococco di cui il Beta emolitico di gruppo A è quello più frequente ed è responsabile di faringo-tonsilliti pericolosi per i più piccoli e quello di tipo Beta emolitico di gruppo B che può causare una vasta gamma di infezioni anche negli adulti.
Poi abbiamo il simpatico Escherichia coli un batterio fecale che normalmente presente nel nostro intestino, e necessario al processo digestivo. Quindi il fatto che finisca sul cellulare dovrebbe far pensare alla nostra igiene quotidiana…
I Coliformi sono batteri presenti in piante, terriccio e feci. In caso di contagio possono dare a infezioni intestinali con malessere generale.
Anche i lieviti meritano attenzione e tra i più comuni nei lieviti troviamo la Candida albicans, responsabile di infezioni al cavo orale e alla vagina, sono normalmente presenti nel corpo umano. Uno studio ha evidenziato la loro presenza sull’11,9 % dei cellulari.
Per ultimo troviamo le muffe con un 10% che se inalate possono causare difficoltà respiratorie, come respiro corto e naso chiuso.

