Racconto della maratonina di Pistoia 2015

Racconto della maratonina di Pistoia 2015

La maratonina di Pistoia rappresenta uno degli appuntamenti tradizionali della stagione podistica toscana. Il percorso piace, il momento della stagione è ideale per la lunga distanza, i premi sono sempre generosi qua: tanti elementi che contribuiscono a rendere la gara appetibile.

Circa 700 iscritti alla competitiva, ai quali si aggiungono altri 400 alla non competitiva: non piove, spunta addirittura il sole, le condizioni atmosferiche sono ideali.

Torno a Pistoia dopo lo scorso anno, quando alla mia seconda mezza maratona in assoluto chiusi in 1h33′ : quest’anno è la mia terza uscita in “mezza”, a Torre del Lago chiusi in 1:21:23, a Fucecchio 1:20:13: punto a confermare questi tempi, anche se gli esperti mi mettono in guardia sul percorso.

Sono insieme al mio compagno di allenamenti e di squadra Luca Fontana, lui cerca il PB, per cui ci proponiamo di correre su ritmi a 3’48’’ – 3’50’’.

E’ un piacere partecipare a gare come Pistoia perché troviamo tanti amici, dai compagni “versiliesi” di team, ai runners dei Run…dagi, dei conterranei del Valdiserchio, dei Marciatori Barga e del G.P. Alpi Apuane, e tanti altri.

Allo start partono i vari keniani e marocchini in fuga: si formano i “treni”, con Chumba e Koech che si giocano le vittoria, e così sarà alla fine. E’ una gara di buon livello, con atleti come Jamali, Dakhcoune, Midar, Tesi, Politi, Obino, Modena, Davini, Rubino, per fare solamente qualche nome.

Io imposto la gara come da programma, ritmo tra 3’50” e 3’45” :  trovo subito i “punti di riferimento”, in particolare la Cavallini “viaggia” con un pacer personale. Poco più avanti c’è Gualtieri del Valdiserchio, Petrozzino del Parco, Luca Fontana mi segue a ruota, tutto secondo i piani.

Esce dal gruppo uno dei versiliesi dell’Orecchiella (Paterni), sta andando forte, chiuderà in 1:19!

Il percorso è pressoché piano, avvicinandosi al centro città aumentano le curve secche, leggeri falsi piani, marciapiedi, insomma un “nervosismo” che non favorisce certamente i tempi personali. Non favorisce neppure il sottoscritto, attorno al 10° km inizio a sentire un “fastidio” muscolare sotto il gluteo destro che mi fa rallentare di una decina di secondi al km. Fontana e altri due, che erano indietro di pochi secondi, mi riprendono e si forma un “treno” che arriverà fino in fondo.

 

“Un km che sembra non finire mai…”

Fontana mi “aiuta” a superare la fase difficile, decidiamo di dare il tutto per tutto negli ultimi 4 km e così E’ un buon finale, ci stacchiamo di dosso i due compagni del gruppetto, un’occhiata avanti e pongo gli obiettivi del finale di gara. Negli ultimi 2 km è un bel forcing, superiamo almeno sei podisti, tra cui la Cavallini (quarta tra le donne) e Petrozzino. Arriviamo al rettilineo finale, un chilometro da angoscia che sembra non finire mai. Superiamo un altro avversario, Fontana ne ha più di me negli ultimi duecento metri riprende un altro, io tengo a bada quelli dietro. Alla fine porto a casa il 31° posto negli Assoluti, 35° generale, tempo 1h21’28” , vale un bel prosciutto, il che non guasta!

 Superare le difficoltà per crescere, la lezione del podismo!

Per come è andata, sono contento, in tre mesi è la mia quarta mezza, corsa tra 1:19:40 e 1:21:28. Come dice Santucci, capiamo la base su cui lavorare per il salto di qualità. Ogni gara ha una storia a sé e da ogni gara bisogna trarre insegnamenti: da Pistoia ho imparato ancora, ho saputo soffrire senza mollare e chiudere in crescendo.

Simone

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