
- Oggi Fabio Belletti mi ha fatto compagnia a seguire il gruppo con la bici a causa di una distorsione che si è procurato nella gara della domenica precedente, riscaldamento fino al km 4,5 del Viale….finalmente ora i segni si vedono molto meglio, Massimo e Ivano hanno provveduto e ripassarli….così “qualcuno” finirà di criticare che ormai si riusciva a vederli!!!!
Il Paolini, Abramo e Raffaello dovevano correre 10×200 in 40” con recupero di 50”…. Naturalmente il Paolini si è messo davanti a tirare e sono venuti tutti più veloci…37”!!!
Alberto, Ivano, Carletto e Mauro dovevano correre 3×300 in 1’03” con recupero di 1’, 3×300 in 54” con recupero di 2’ e di nuovo 3×300 in 1’03”.
Virgilio, reduce di una gara del giorno precedente, ha fatto della corsa tranquilla con Massimo. Ritrovo alla Vietta per rinfrescarci alla fontana e correre gli ultimi 15’ di defaticamento fino allo stadio.

- Dopo 20 giorni di riposo oggi si riparte, anche io di corsa fino al km 4,5 del viale.
Abramo doveva correre 1×2.000 al ritmo di 3’55”/4’ e 3×1.000 in 3’50”/3’55”, tutto bene il 2.000 chiuso in 7’48” e i 1.000 su 3’50”/3’55”, il Paolini aveva un progressivo di 6 km, doveva correre i primi 3 km al ritmo di 4’20”, 2 km a 4’05” e l’ultimo chilometro veloce, ha rispettato i tempi, oggi il caldo era veramente opprimente ed ha influito un pò su tutti noi, chiudendo l’ultimo km veloce, ma non velocissimo con un tempo totale di 24’50”.
Alberto doveva correre dei 200 mt in scioltezza visto il collinare impegnativo che ha corso nel fine settimana.
Massimiliano Pagni aveva 8×300 in 1’03” con recupero attivo di 1’20”.
Io, Massimo, Fabio, Carletto e Cristiano abbiamo fatto della corsa tranquilla fino alla Vietta dove abbiamo aspettato gli altri per rinfrescarci alla fontana e tornare insieme verso lo stadio.
Odette
Nota tecnica:
Le 3 serie di 300 metri con andature e recuperi a piramide sono un tipo di allenamento che va alla ricerca della qualità ritmica, della resistenza lattacida e della capacità di attingere energia da fonti di diversa natura.
Per questi motivi risulta essere un allenamento prezioso, ma delicato nello studio delle andature.
Il corridore deve sapientemente sapersi muovere in autonomia (in spazi comunque predetti), poiché il tecnico non può fotografare con estrema precisione una seduta di questo tipo.

