Roma-Ostia 2011

Leggiamo questo bellissimo racconto dal cuore della corsa

Roma-Ostia 2011

…e anche questa bellissima emozione l’ho vissuta! emozione nata sulla linea

di partenza e andata oltre la linea del traguardo! un’emozione unita a tanta

fatica che si trasformava in felicità e orgoglio personale man mano scorrevano

i km e si avvicinava la linea del traguardo! un traguardo cercato, sperato, in

cui credevo fortemente…e fortemente voluto! un traguardo che pareva non

arrivasse mai vista la notevole fatica provata nelle gambe e nel cuore e non

vedevo l’ora di oltrepassarla quella linea nel lido di Ostia per finire

finalmente la mia corsa e fermarmi, ma che pochi minuti dopo, non appena i miei

muscoli si erano calmati un attimo e il mio cuore aveva ritrovato la normale

frequenza dei battiti e quando mi son messo quella bellissima medaglia ricordo

al collo improvvisamente la voglia che avevo di finire quella gara si è

trasformata in voglia di ricominciare, di ripeterla ancora una volta! e mentre

il mio cuore si quietava ancora un pò, mentre mi guardavo attorno e vedevo

tutti quei volti di atleti stanchissimi ma felici come il mio, nel veder tutta

quella gente cosi festosa e miscelata tra parenti, familiari e amici di chi

aveva finito la propria corsa, mi son detto che anche l’anno prossimo tornerò a

correre ancora una volta la Roma Ostia e sarà per me il terzo anno consecutivo!

si perchè ho avuto la conferma di ciò che avevo avvertito nel 2010, quando l’ho

corsa per la prima volta: questa mezza maratona, la più partecipata d’Italia,

mi è entrata davvero nell’anima e voglio riviverla di nuovo! emozione unita

anche al freddo sentito nei primi km data la temperatura bassa ma ben presto

trasformato in sudore e caldo intenso visto il ritmo alto (per il mio livello)

con cui stavo già correndo la mia gara fin dai primi passi! E mentre mi stavo

per infilare la mia medaglia, mi sento toccare la spalla…mi giro e vedo il

volto sorridente e stanco del mio carissimo amico Antonino Russo che aveva

finito anche lui la sua corsa, ed era altrettanto felice! Alla mia domanda con

quanto avesse chiuso come crono, mi ha risposto 1h 30′ 08″ e son rimasto

parecchio meravigliato quasi da non crederci: speravo di arrivare al traguardo

vicino a lui, che è parecchio più bravo e più forte di me a correre e gestire

le gare, ma non pensavo di arrivargli davanti anche se solo di pochi secondi! a

quel punto, ho pensato che il mio tempo ottenuto di 1h 29′ 21″ me lo ero

davvero strameritato! ho abbracciato Nino, ringraziandolo per avermi convinto

lui un anno e 8 mesi addietro a iniziare a correre e gareggiare!… scrivo cosi

‘inizio del mio racconto su questa Roma Ostia 2011, ma subito devo trattenermi

dallo scrivere perché ho tanti pensieri, tanti ricordi, tante emozioni che mi

ruotano in testa in questo momento che quasi mi confondo e non so più neanche

bene cosa e come scrivere! Vorrei scrivere delle sensazioni fisiche avvertite

durante quei 21,097 km, sensazioni di fatica e stanchezza che si alternavano

costantemente a sensazioni di forza e di grinta! Vorrei scrivere della voglia

prepotente di fermarmi e gettare la spugna avvertita in un paio di istanti

della corsa, quando mi costringevo quasi con violenza mentale a non rallentare

per non perdere il ritmo anche se in quei due istanti il mio gps segnava un

ritmo davvero veloce per me; ma son stati solo due istanti questi, perche in

mille altri istanti un’altra prepotente voglia prendeva il sopravvento dentro

me, ed era la voglia di continuare a correre più forte che mi riusciva! Vorrei

scrivere dei momenti, seppur rari, in cui riuscivo a regalare qualche parola di

sprono a chi correva a fianco a me, provati anch’essi dalla fatica e in cui

allo stesso modo ricevevo parole di incitamento da loro; Vorrei scrivere dei

consigli ricevuti dal presidente della nostra societa sportiva, Tommaso Ticali,

consigli su come gestirmi durante la salita e nel resto del percorso, consigli

che mi ha dato la mattina della gara quando ancora in albergo aspettavamo di

avviarci verso il palalottomatica nel quartiere Eur; Egli infatti era li nello

stesso albergo perche la nostra campionessa Anna Incerti ( e nostra compaesana

di Bagheria, e lo scrivo con vivo orgoglio) da li a poco avrebbe disputato una

bellissima gara, in cui ha vinto la gara femminile classificandosi prima

assoluta delle donne e ottenendo sia il suo personal best che il miglior tempo

europeo per le donne sulla distanza! E’ stata davvero un’esperienza bellissima;

e non mi riferisco solo alla corsa in se stessa, al mio tempo del cronometro!

mi sto riferendo a tutto il bellissimo week end passato insieme a tutti gli

amici miei dell’atletica Bagheria (compresi Luigi e Giuseppe non tesserati con

noi ma è come se lo fossero) con cui sono partito per Roma (eravamo in 8

rappresentanti la nostra società sportiva a partecipare alla roma ostia 2011

piùi due citati Giuseppe e Luigi)! un week end trascorso davvero in perfetta e

meravigliosa sintonia di amicizia, simpatia, divertimento, allegria con tutti

loro! Vorrei anche scrivere di tutte le volte in cui ci siamo smarriti nel

dedalo di vie immense che formano il quartiere eur: il giorno prima della gara

camminavamo sicuri di esser sulla strada giusta e invece ci ritrovavamo sempre

con l’orientamento perso e tanta strada fatta senza saper più saper dove

andare, col dubbio se fossimo più riusciti a ritrovare il nostro albergo,

rincuorati solo dalle nostre risate perche sotto sotto tutti eravamo divertiti

nel sentirci cosi buffi nel non saper indovinare la giusta direzione;

Naturalmente con me a Roma in quei tre giorni c’è stata anche Filly che ha

condiviso con me le splendide emozioni! ormai la mia compagna ha capito che ho

bisogno della sua presenza per io…correre al meglio delle mie possibilità!

E ripensando ancora a quel traguardo raggiunto, rivivo ancora le scene

meravigliosamente belle e uniche in cui vedevo arrivare uno per volta tutti i

miei amici che terminavano la loro gara, oltre me e Nino Russo: Ignazio

Valenza, Luigi Notaro, Pietro Cimino, Gaetano Faddetta, Salvatore Villani,

Camillo Scaduto, Ludovico Russo e Giuseppe Abbate! Li ho visti arrivare come

in una sorta di clessidra di vetro, cosi uno per volta come scorrono uno per

volta i granelli di sabbia dentro la magia del cristallo! Solo che la magia la

stavo vivendo io in quel momento nel veder i volti dei miei amici bagnati di

sudore che camuffava anche qualche lacrima di gioia e soddisfazione! Tutti

loro, come me e Nino, siamo riusciti a migliorare il nostro personal best sulla

distanza dei 21 km in questa occasione romana! Fantastico!

Poi ho dovuto usare anche una bugia nei loro confronti: quando tutti loro

erano già cambiati e avvolti nel loro vestiti asciutti dopo il recupero delle

borse, aspettavano me che mi ero allontanato di qualche metro, ma non mi

vedevano piu data la grande presenza di gente; mi chiamavano ripetutamente al

telefonino per chiedermi dove accidenti ero sparito e dirmi che aspettavano me

per andar a prendere la metropolitana che ci doveva riportare a Roma…e io in

quel telefono rispondevo che stavo ancora cambiandomi i vestiti, dicevo loro di

aspettarmi…quando in realtà ero pronto da un pezzo per andare via ma non ne

avevo nessuna voglia perche quel posto mi piaceva troppo….e mentre loro

aspettavano me io mi perdevo nel parlare con altri podisti, perfetti

sconosciuti ma era come se li conoscessi da una vita intera perche eravamo

tutti uniti dalla stessa passione della corsa!

Posso sicuramente affermare, a nome di tutto il gruppo, che questo week end a

Roma è stata un’esperienza da ricordare e incorniciare, in tutto e per tutto!

Gerri Lo Cicero

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