28 Febbraio 2016 – Terre di Siena, 50 km – Il racconto di Sara
Partenza alle 4:30 con Mauro, Michela e Angelo che ci segue a distanza con la propria auto x poter essere più libero.
La notte è nera nera e scende una pioggia battente, non è molto invitante ma allora che si fa??? Andiamo e vediamo…
Quest’anno arriviamo poco prima dell’arrivo della prima navetta, l’esperienza dello scorso anno insegna.
Noi saliamo e lasciamo gli altri che facendo la 32 km hanno la navetta alle 7:30…Miche ha già detto che se piove così resta in macchina e dorme.
Partiamo alla volta di San Gimignano e circa a metà strada la pioggia cessa lasciando il posto ad un’alba nuvolosa.
Mando un sms a Miche così magari ci ripensa.
Arrivati a san Gimignano ci rintaniamo al calduccio nel bar dello scorso anno, facciamo colazione e salutiamo i tanti amici che arrivano.
Finalmente esplicate le cose di routine, ritiro pettorale, deposito borse, foto di gruppo etc, partiamo.
Il percorso è il solito dello scorso anno con partenza in discesa e poi collinare sali e scendi, con alternarsi di strade bianche ed asfaltate…il mio obbiettivo di oggi è migliorare il tempo dello scorso anno, parto piano, le gambe stranamente girano bene, nonostante i tuoi allenamenti speciali e la maratona sulla sabbia…Mauro l’ho perso, ultimamente va per conto suo, ma lui si è posto un obbiettivo diverso dal mio, quindi fa bene a rispettare i suoi ritmi.
Io non sono mai sola, accompagnata da amici vecchi e appena conosciuti, e con loro i km scorrono velocemente.
Passaggio al 20° in 2h03′, al 30° in 3h12′ (mi sembra), poi ho iniziato ad avere l’acidità di stomaco, mi tornavano proprio su i succhi gastrici, ho provato anche con la coca cola ma niente…mi sono imposta di non fermarmi mai, ma dalla salita di Monteriggioni in poi, le salite le ho camminate tutte, o quasi, però poi sul pari le gambe erano leggere…peccato!
Proprio prima di Monteriggioni ho incontrato un ragazzo di Lucca, dei Seventies, Vincenzo che aveva avuto problemi con i gel…così ci siamo messi a chiacchierare, facendo passare i km…ormai i miei e i suoi tempi sono sfumati, così sull’ultimo, nei momenti più critici, ci incitiamo e aspettiamo a vicenda.
Finalmente l’arrivo, saranno 50mt in discesa che facciamo sotto 4:30 per mano, ci mettono la medaglia al collo e poi io vengo trattenuta da una signora dell’organizzazione e una ragazza molto carina (scoprirò dopo che fa parte dei NAS) che dichiarano di volermi fare l’esame antidoping, io non ho niente da nascondere, anzi scherzando dico loro che ho impiegato ben 8′ in più rispetto allo scorso anno.
Ho bisogno che Michela testimoni che sono realmente io perché non ho documenti dietro, da quando mi rubarono tutto, se non guido io, lascio tutto a casa; mi fanno una foto e ritirano una copia del certificato agonistico a mo’ di riscontro cartaceo.
Qui incontro una dottoressa carina che mi spiega un po’ come funziona, compila le scartoffie e mi segue nel bagno controllandomi mentre faccio la pipì nel misurino; qualche anno fa mi sarei vergognata ma ora, da vera talebana…e poi dopo una maestra come Odi…sto scherzando!
Torniamo dagli altri, mi fanno scegliere una scatola sigillata che contiene due bottigliette vuote che verifichiamo insieme, poi travasiamo il liquido scuro (erano sei ore che non andavo in bagno e poi dopo 50 km a piedi…) nelle suddette boccette che vengono sigillate davanti a me; mi fanno scrivere tutti i farmaci che ho assunto nell’ultimo mese, per lo più sono integratori naturali a base di erbe…aminoacidi pregara,vitamina D che il mio fegato non metabolizza, spray nasale x la sinusite a base di acido ialuronico e le bustine x la concentrazione che mi ha dato il dottore, x salvaguardarmi dall’alzeimer (mi dimentico tutto!) 🙂
Mi rilasciano una busta sigillata che dovrò conservare intatta per tre mesi, al termine del quale potrò buttare via e che dovrò presentare a Roma nel caso in cui subentrino problemi. A ROMA??? E col lavoro come faccio???
Mi salutano dicendo che se vanno bene sono pronta x le prossime Olimpiadi!
Finalmente fuori recupero la borsa, mi cambio davanti a tutti, e raggiungo gli altri per mangiare finalmente qualcosa. Gli altri oltre che stupiti sono allibiti, e molto polemici su questa cosa…io ti dirò, ne sono rimasta entusiasta, e onorata…di solito l’antidoping lo fanno ai top runner!!!
E come ho detto sia a loro che direttamente alla commissione antidoping, dovrebbero fare i controlli a tappeto a tutti, ad ogni gara perché tra i furbetti che tagliano il percorso e quelli che si aiutano con qualcosa non c’è lotta..in questo ultimo anno mi sono resa conto che di furbetti ce ne sono tanti, troppi.

