
Domenica 5 agosto anche senza la presenza del Mister, alcuni atleti “Santucci Running” hanno partecipato alla 29a Edizione “ Un fiore a S.Anna”, gara competitiva di corsa in montagna in memoria delle vittime dell’eccidio con partenza da Val di Castello e arrivo a Solaio (Vallecchia) per la distanza complessiva di km 13,7. Per me era la terza presenza, altri l’avevano corsa almeno una volta mentre per alcuni era la prima esperienza. Come sempre mi succede ad ogni gara, ero agitatissima, quando sono sulla linea di partenza ho già corso 3/4 di gara! Al momento del via mi sono ritrovata tra i primi, percorrendo il primo km di “dolce” salita su asfalto ad una andatura piuttosto elevata preceduta solo da Massimiliano Calta. Raggiungiamo il Borgo la strada diventa sempre più ripida ed inizia il sentiero di montagna veramente impegnativo e molto faticoso dove in alcuni tratti andare di passo diventa veramente obbligatorio. Qui mi raggiungono Fabio Lomi, Jacopo e Alberto, ma solo i primi due riescono a seminarmi, Alberto non tiene il passo e piano piano si allontana……seminarmi, si fa per dire, perché restano sempre nella mia visuale. L’uscita dal bosco è solo per pochi metri, il tempo di dissetarci al ristoro per poi affrontare di nuovo un ripido tratto di sentiero dove riesco ad avvicinarmi a Massimiliano che lamenta dolori alla schiena, riusciamo a riprendere fiato lungo un tratto in relativa pianura e poi di nuovo la salita, qui supero Massi che riesce a spingermi per avviarmi alla rampicata fino ai lavatoi sotto la piazza del paese dove i Ciabatti, naturalmente in bici, erano venuti a vedere la “bimba”. S.Anna è stata conquistata ora bisogna arrivare all’Ossario,circa un altro km di salita su terreno pietroso, dove mettere un piede davanti l’altro diventa un’ardua impresa per la difficoltà di correre sulle pietre. Ci porgono delle rose da portare all’Ossario, in cima alla salita fortunatamente vedo Debora, la moglie di Halibè, lascio a lei i fiori sapendo che avrei dovuto affrontare ancora della salita, questa volta su asfalto, e principalmente perché ero la prima donna, il tempo era prezioso e il prosciutto (Premio per la prima arrivata) ancora di più! Sono in compagnia di due ragazzi che però all’inizio della discesa non riescono a tenere il passo, mi butto sapendo che da quel momento in poi avrei dovuto essere molto concentrata, il rischio di farsi del male era alto, ma non dovevo perdere terreno la posizione era mia e dovevo portale fino all’arrivo! Davanti a me riuscivo a vedere Fabio, quindi mi tranquillizzavo. Altra salita, questa ancora più dura per le gambe ormai abituate a correre in discesa, uno dei due ragazzi mi riprende e mi supera, cerco di rimanergli dietro ma a fatica anche se nel frattempo supero molte persone che impaurite dalla brutta discesa preferiscono andare con cautela. Finalmente l’asfalto, ormai è fatta ancora un paio di km e sono arrivata. Sulla curva un amico, Santino, che era venuto a vedermi “Delinquente vedi di corre’ e stai attenta alla discesa con le foglie!” Gli sorrido, felicissima della sua presenza. Nel frattempo ho ripreso il ragazzo, lo avverto di stare molto attento nell’ultimo tratto, la discesa sul sentiero è ripidissima, resta con me e insieme, finalmente, raggiungiamo Solaio: “ La prima donna !” che emozione! Passo il traguardo e fermo il cronometro: 1h19’28” !!! 3’ meglio dello scorso anno! Il prosciutto è mio!! Oltretutto hanno messo in palio un premio speciale per la prima donna al traguardo volante di corsa in montagna a Zuffano, quindi anche un cesto alimentare con ognibendidio!!! Che soddisfazione, 1a Donna, 12a Assoluta, a pochi metri da Fabio e Jacopo e soprattutto davanti al Calta!!! La gara è stata vinta da Giorgio Malacarni con il tempo di 1h 05’ 50”.
Odette

