Cosa sono i lipidi o grassi

I lipidi o grassi: conoscerli per il controllo del peso e per mettersi in piena forma

I lipidi o grassi, sono formati da tre tipi di atomi: carbonio, idrogeno e ossigeno.

In base alla loro struttura chimica, i lipidi si dividono in lipidi semplici, triacilgliceroli (conosciuti anche come trigliceridi) e lipidi di membrana (in passato chiamati lipidi complessi), sono rappresentati da glicolipidi, fosfolipidi e colesterolo.

E’ possibile distinguere oli e grassi: gli oli sono quelli che si presentano liquidi e i grassi quelli solidi, ad una temperatura di circa 18° (temperatura ambiente).

I lipidi prevalentemente svolgono una funzione di riserva energetica per il nostro organismo. Hanno inoltre l’importante compito di trasportare vitamine liposolubili.

I lipidi vengono accumulati nel tessuto adiposo, formato da cellule adipociti. Il tessuto adiposo è diviso in tessuto adiposo bianco e tessuto adiposo bruno.

Un eccessivo consumo di alimenti ricchi di lipidi può portare a sovrappeso, obesità, malattie cardiovascolari.

Burro, oli, formaggi, sono alimenti che contengono grassi.

Gli acidi grassi, sono costituiti da catene di atomi di carbonio e idrogeno, con un gruppo acido finale rappresentato da COOH (gruppo funzionale). Possono essere divisi in acidi grassi saturi e acidi grassi insaturi. Gli alimenti di origine animale (burro, insaccati, latte, formaggi, panna ecc.) sono ricchi di acidi grassi saturi, mentre quelli di origine vegetale (oli di oliva, di semi, frutta secca oleosa) sono ricchi di acidi grassi insaturi.

La cattiva alimentazione, causa numerose gravi malattie, come tumori, obesità, osteoporosi, allergie, intolleranze alimentari, carie dentaria, anemie nutrizionali, malattie cardiovascolari…

Nei paesi occidentali si sta diffondendo l’abitudine a nutrirsi troppo; questa abitudine, unita allo scarso movimento, è la causa del sovrappeso della popolazione.

Si definisce obesa, una persona la cui massa di tessuto adiposo è eccessiva, con un indice di massa corporea superiore a 30. Oltre che ad una cattiva alimentazione, può essere causata da condizioni genetiche, fattori ambientali, disfunzioni ormonali, psiche del paziente.

L’obesità nei bambini è molto diffusa nei paesi sviluppati in gruppi di popolazione povera. Per i bambini dai 6 ai 12 anni tra il 1976 e il 1980 il tasso di obesità in Italia era del 7% mentre, nella stessa fascia d’età, dal 1988 al 1994 era del 12% per poi passare alla punta del 15% nel 2000.

Le conseguenze dell’obesità sono patologie che interessano il sistema cardiocircolatorio, come aterosclerosi, cardiopatie, ipertensioni, ictus, infarti ecc.

Elisabetta Santucci

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