Esci dalla tua comfort zone! Ecco come

La comfort zone, è un’espressione tipicamente inglese per definire, appunto, la nostra zona di confortevolezza/comodità.

Per zona di comfort intendiamo quella condizione mentale, fisica, emotiva in cui una persona è pienamente a suo agio, chiudendo fuori dalla porta ansia, fatica, stress (situazioni disagevoli ma facenti parte della vita quotidiana di ognuno). 

La comfort zone rappresenta sicuramente una zona di rifugio dai problemi esterni, fisiologica, di riposo, ma se mantenuta a lungo diventa attraente e molto pericolosa, perché finisce per adularci e stringerci in una morsa di ‘nullafacentismo’ che ci rende quasi soporiferi e dal quale è difficile uscire.

Entriamo nel pratico. Vi è mai capitato di avere delle buone intenzioni riguardo al cambiamento e poi vederle svanire come neve al Sole?  Di dire oggi non vado a correre perché sono stanco/non ho motivazioni/ci vado domani etc. e ripetere l’indomani lo stesso ragionamento (e così via)? Ecco di cosa stiamo parlando.

Premettiamo che voi e voi soli sapete l’importanza vera delle vostre motivazioni, che possono essere migliaia. Naturalmente il non andare a correre per via di un infortunio è un conto, il non andarci perché probabilmente è freddo fuori, è un altro!
Non infrequente anche la difficoltà nel riprendere dopo un lungo infortunio. La comfort zone potrebbe avervi intrappolato, nonostante le forti motivazioni iniziali.

Perché succede? Quando rimaniamo nella zona di comfort a lungo, il nostro organismo è a suo agio. Quando sta bene, non fatica, non si stressa, gli piace e non ha nessuno stimolo per abbandonare questa condizione, o meglio li mette nel cassetto.
Com’è bello un bagno caldo in inverno, ci uscireste mai?

Il problema appunto è che nell’ozio, chiamiamolo così, si diventa molli, inconsciamente più deboli, meno efficienti, meno in grado di affrontare eventuali difficoltà, mentalmente e fisicamente. E basta incredibilmente poco per cascarci. L’ozio è il padre dei vizi, dissero già i latini. E i vizi, aggiungiamo noi, possono bussare alla porta della Sedentarietà, e perché no, dell’Obesità, pure: non certo due clienti piacevoli, dato che sono tra i principali fattori di rischio di tantissime patologie (insieme al collega Fumo).

Dobbiamo quindi tenerci sempre in una zona ottimale di stimolo. Ciò non significa che non ci si possa rilassare!

Corsa collinare
Corsa collinare

Ma rilassarsi significa aver pianificato scadenze, lavori, gare, allenamenti. Quindi essere stimolati, in maniera giusta.
Naturalmente sovraccaricarsi di stress, ha l’effetto opposto: troppa ansia ed insicurezza, non ci fanno rendere, proprio come la zona di comfort. Anzi! Spesso ci sono casi in cui ci si rifugia nella zona di comfort, dopo periodi di grande stress. Dobbiamo cercare di rimanere nella zona di apprendimento.

Se già ci troviamo in una situazione statica, tutto ciò che dobbiamo fare è allargare la nostra zona confortevole. Si fa passo passo, con obiettivi da afferrare giornalmente, che diventeranno ‘routine’. La routine ci fa vincere. Tutti i maratoneti hanno iniziato con i 20′ di corsa!

Esporci, accettare il nuovo, pianificare. Facile a dirsi. Tornando nella ‘zona fisica’, possiamo trovare un compagno per correrci insieme, farsi fare una tabella di allenamento, organizzarsi la giornata, allenarci a tener fede agli obiettivi, per rispetto a noi stessi.

La zona di comfort si può espandere. Rendiamo parte di questa espansione pure l’attività fisica regolare, rivolgendoci ad esperti del settore, siamo sicuri che non ve ne pentirete.

Lorenzo Andreini – Santucci Running

Da oltre 30 anni trasformiamo le persone in atleti esperti di Corsa su Strada, Maratona, Pista, Trail Running e Ironman.

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