Frutti dimenticati: le giuggiole

Il giuggiolo Zizyphus lotus L, è una pianta che raramente si trova nei nostri giardini, se non in quelli di appassionati di piante e pochissime ne sono rimaste nelle case in campagna, tanto da considerarlo uno dei frutti dimenticati

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I frutti del giuggiolo, maturano nel mese di settembre e offrono numerosi benefici per la nostra salute in quanto ricche di vitamine sopratutto la C e minerali.

I frutti del giuggiolo assomigliano molto per aspetto e consistenza ad una piccola mela, con un sapore dolce acidulo di colore rosso bruno, risulta particolarmente ricco in zuccheri (30 g per 100 g di parte edibile), possiede un valore calorico relativamente elevato rispetto ad altra frutta fresca (120 calorie); contiene inoltre elevate quantità di vitamina C (40 mg) e ciò lo rende simile agli agrumi; dieci giuggiole equivalgono a due arance.

Nei paesi arabi venivano preparati in vario modo e usati per ridurre ansia e insonnia. Gli egizi preparavano un decotto di giuggiole come rimedio contro le malattie delle vie respiratorie ed infezioni, dando il nome di “frutto pettorale“, proprio perché allevia i fastidiosi sintomi al petto e alle vie respiratorie.

In Europa, i primi usi come medicamento risalgono al 1500 e sembra che, proprio dal suddetto preparato, abbia avuto origine il famoso “brodo di giuggiole”, che veniva consumato per le sue proprietà sedative, oltre che per il sapore estremamente dolce e gradevole.

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I principi attivi individuati nelle giuggiole sono le saponine triterpeniche, piccole quantità di alcaloidi, glicosidi flavonoidici e notevoli quantità di polisaccaridi ad elevato peso molecolare.

Inoltre hanno anche proprietà sedative, grazie all’alto contenuto di adenosina, infatti, le giuggiole hanno la capacità di potenziare l’effetto di farmaci ipnotici e sedativi, aiutando a ridurne le quantità assunte e proprietà anticonvulsivanti e di regolazione della pressione. Grazie all’alto contenuto di glucosidi e flavonoidi riescono, sul lungo periodo, a controllare i livelli della pressione, rendendosi particolarmente utili nella normalizzazione della pressione alta, e di ridurre l’intensità delle convulsioni.

Le giuggiole possiedono proprietà epatoprotettive, ipocolesterolemiche, antipiretiche ed antiinfiammatorie.

Le giuggiole sono ottimi da consumare oltre che fresche anche sotto forma di tisane ed infusi. Il loro sapore dolce e gradevole rende il giuggiolo un’ottima ed anzi migliore alternativa ad altri tipi di infusi o di the, un toccasana considerabile per chi soffre spesso di infiammazioni alle vie respiratorie e tende ad ammalarsi spesso di influenza e nevralgie.

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