
Ore 17.30, ritrovo allo Stadio dei Pini di Viareggio, pronti per partire.
Il caldo si fa sentire, ma un leggero vento fortunatamente smorza l’afa.
Corsa di riscaldamento di 22′ per coprire i 5 km iniziali nei quali il gruppo si è mantenuto più o meno compatto.
Allunghi ed inizio della fase di qualità.
Alberto, Gianni (uscito dalla impegnativa Castiglione – San Pellegrino in Alpe), Massimiliano Paolini, Agostino, Cristiano e Fabio Lomi si uniscono per eseguire 3 km a 4′ (venuto in realtà 11’47”) ed a seguire 5×300 dove lasciar correre le gambe con recupero di 2′ fra i segmenti.
Massimiliano Begliomini aveva un lavoro di qualità in previsione di gare in pista (è reduce dalla vittoria di domenica scorsa agli Italiani in montagna UISP).
Insieme a lui si sono uniti Virgilio Pizza e Daniele Zerini (che però ha corso un lavoro leggermente compresso).
Questi atleti hanno fatto 4×1200 con recupero di 4′ alternando i 400 all’interno delle prove, in sostanza i primi 400 in 1’20”, i secondi in 1’36” e gli ultimi 400 “ad aprire” che significava in termini cronometrici 1’09/10”.
Allenamento ben eseguito da tutti quanti.
Nello ha fatto solo corsa blanda essendo alla ripresa dopo una settimana di stop dovuta ad un piccolo risentimento.
Ivano ha corso con Abramo un progressivo di 5 km.
Seduta svolta bene anche per loro, leggermente più veloce, comunque nella fascia “permessa”.
Jacopo ha corso 50′ con solo 2 km progressivi in previsione di una gara in programma questo sabato.
Maurizio ha eseguito un fartlek con prova centrale a forte andatura.
David ha lavorato sui 200 alternati per ammorbidire le gambe essendo in fase di scarico per appuntamenti agonistici che arriveranno a breve.
Massimo ha seguito gli allenamenti lungo il viale correndo al piccolo trotto.
Odette oggi non c’era, la sua mancanza si è sentita.
Nota tecnica:
Le ripetute con blocchi variabili (mi riferisco ai 4×1200 m) sono sempre difficili da eseguire, non è semplice avere sensibilità sul ritmo e riuscire ad avere i giusti cambi di ritmo.
Queste fasi devono avvenire in maniera secca e non progressiva.
Seduta complessa, ma intrigante ed utile in chi cerca un’evoluzione dei ritmi e dei finali di gara.

