
La tendinopatia achillea
Del Dott. Daniele Maremmani
Terza parte
In caso di dolore o di visivi cambiamenti morfologici a livello del tendine d’achille è di fondamentale importanza un attenta valutazione clinica e funzionale, dato che spesso tendini che presentano una marcata degenerazione della struttura non manifestano sintomatologie algiche spiccate, pertanto in questi casi il rischio di un’eventuale rottura è piuttosto elevato
La valutazione prevede un’attenta anamnesi per riconoscere il tipo di sovraccarico che a portato alla patologia, sono inoltre di fondamentale importanza, l’età, la storia clinica del tendine, il dolore notturno, lo stato d’irritabilità del tendine ed eventuale rigidità o dolore mattutino. In soggetti con età superiore ai 50 anni bisogna valutare la presenza di malattie sistemiche (colesterolo, diabete, malattie infiammatorie, gotta etc…) che potrebbero essere un fattore di rischio per la patologia tendinea.
Valutazione clinica In caso di sospetta tendinopatia è di fondamentale importanza una diagnosi medica tramite l’utilizzo dell’ecografia. Attualmente le sonde ecografiche migliori sono quelle ad alta frequenza e con l’utilizzo del power Doppler per valutare l’eventuale presenza di neovascolarizzazione (quest’ultima rappresenta un importante fattore per la prognosi del tendine).
In alcuni casi quanto si sospetta lesioni del tendine può essere consigliabile eventualmente la Risonanza Magnetica.

