Lascia andare

lascia andare

La gazzetta di Clara ep. 23

Chiudo gli occhi e vedo tante immagini. Il mio corpo è disteso supino sopra un tappeto verde. La mia mano destra è chiusa in un pugno. Gli anni, le esperienze si accavallano. Salto da un prato irlandese al mare di Genova o a quello di Viareggio per atterrare sulla riva di un fiume calmo. Una sponda soleggiata dove osservo persone che vanno in bicicletta. Sorridono e le loro gambe ruotano armoniosamente come mulinelli privi di attrito.

Chiudo gli occhi e rivedo tante immagini. Una relazione che mi ha dato tanto e preso ancora di più. Non vedo solo immagini ma sento anche pensieri. Certi sono nuovi, altri ricorrenti. Gli occhi sono chiusi e il mio corpo fermo è come se fosse in perpetuo movimento. Vedo ancora una volta noi due allora distesi in un frutteto, immersi dentro a un lago o a sfrecciare in mezzo alla foresta avvolti dal buio del crepuscolo. Sento le mie braccia che, mosse dalla felicità, si alzano come piume e il corpo che seguendole si stacca da terra e comincia a volare.

Poi ancora cambio scena, quando insicura e triste mi chiedevo cosa fare, provavo a parlare, ad ascoltarmi, ad ascoltare. D’un tratto lo stesso corpo si irrigidisce e diventa pesante e duro come uno scoglio. Non apro ancora gli occhi. Voglio raccogliere ancora qualche ricordo. La mia mano destra è ancora chiusa e sento il filo che tengo stretto. Alla sua estremità c’è un palloncino bianco a forma di cuore. Un palloncino ad elio dove con cura e calma inserisco tutte queste immagini, pensieri e domande senza risposte. “Tenere o lasciare?” Sicuramente ci aggiungo ancora la tristezza di non avere più notizie e le promesse non mantenute. Inserisco tutto e tolgo le redini a quel pensiero che stava aspettando diligente in seconda fila che dice “Lascia andare”.

Apro la mano destra e sento il filo staccarsi dal palmo della mia mano. Sento un leggero solletico sulle dita e lascio andare. Con leggerezza osservo il palloncino bianco e pieno salire nel cielo, danzare fra le correnti d’aria e andare via. Sorrido e saluto il passato, ringraziandolo. Inspiro ed espiro felice del mio presente.

Buon volo palloncino,
Clara

Leggi anche “La Gazzetta di Clara – Un passo alla volta verso il proprio sogno

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