Le spezie oltre a dare quel tocco in più a piatti gustosi, sono molto utili a risolvere piccoli disturbi quotidiani, per questo motivo sono considerante curative.
Cannella, zenzero, cardamomo, cumino, aneto, cassia… sono entrati a fare parte della nostra alimentazione quotidiana solo recentemente, grazie anche alla diffusione dei ristoranti indiani, cinesi e giapponesi.
Le spezie affascinano perché oltre che dare un particolare sentore aromatico e gustativo, richiamano l’oriente e la lunga tradizione sull’uso che ne facevano gli antichi nelle varie regioni del mondo, da cui possiamo solo che imparare.
In antichissimi documenti sono descritti numerosi rimedi a base di spezie e fra i ritrovamenti archeologici vi sono tracce di anice, fieno greco, cardamomo, cassia, cumino, aneto e zafferano, spezie provenienti per la maggior parte dall’India.
Gli Egizi, intorno al 2600 a.C. sostenevano che le spezie aumentava la forza fisica e usate come antibatterico e virale naturale. Molte sono le testimonianze di dipinti dove venivano dati cibi ricchi di spezie agli schiavi, per mantenerli in forza e per fare in modo che fossero protetti dalle epidemie.
Nel medioevo, le spezie erano considerate di grande valore e vennero per questo intraprese molte nuove rotte commerciali.
L’India e Thailandia, sono uno dei maggiori produttori e consumatori di spezie e aromi; provate a mangiare in un ristorante indiano e vedrete che esplosioni di sapori! La medicina ayurvedica indiana, come anche quella cinese, riconoscono il potere curativo delle spezie. Ricerche italiane confermano che il curry, mix di aromi ricco di curcuma, sia in grado di proteggere i neuroni dall’invecchiamento e dall’Alzheimer.
Benessere e vitalità con le spezie a tavola
Le spezie non sono altro che sostanze o miscela di sostanze ricavate da frutti, semi, cortecce o radici varie.
L’uso così “esagerato” delle spezie nei piatti esotici, deriva dal fatto che, nei tempi precedenti alla disponibilità di metodi di rifregerazione, le spezie venivano adoperate inconsapevolmente per inibire la proliferazione di funghi e batteri nel cibo. Inoltre, l’odore e il sapore di determinate spezie sono talmente intensi, da poter coprire i difetti di conservazione dei cibi. Non a caso l’impiego principale delle spezie è alquanto alto in India, regione dove non regnano le migliori condizioni igieniche e alimentari. Il clima tropicale caldo-umido di questo paese, rende la coltivazione delle spezie alquanto facile. Per questo motivo è più facile trovare le spezie secche o in polvere nei supermercati o negozi specializzati, in quanto non abbiamo le condizioni climatiche tali da poterle produrre.
Ricerche hanno dimostrato che, 15 spezie studiate, inibiscono almeno la crescita del 75% delle specie batteriche, e per esempio la cannella è efficace fino al 90% a inibire o uccidere i batteri.
Le spezie hanno proprietà termogeniche, cioè di aumentare il metabolismo facendo bruciare più grasso e diminuiscono, di conseguenza l’accumulo lipidico, determinano un senso di pienezza e sazietà, inducendo a mangiare meno e sono ricche di minerali e complessi multi vitaminici. Per questo motivo è fondamentale condurre una dieta che si basi sull’introduzione delle spezie. Arricchiscono il sapore dei cibi, utile impiegarli quindi in diete dimagranti dove deve essere limitato l’uso del sale e dell’olio, permettendo di arricchire il sapore dei cibi a costo di zero calorie!
Aggiungere un pò di peperoncino, del curry o della cannella ad un piatto, non è solo un espediente per renderlo più saporito, a volte anche inimitabile, ma anche un modo per godere dei tanti poteri curativi della quasi stragrande maggioranza di queste spezie. Queste sono delle vere amiche della salute, oltre che del palato e quindi del gusto, perché dotate di non poche virtù.
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