Lussazioni e fratture


In questo articolo di Medicina e sport ci occupiamo di lussazioni e fratture. E’ importante sapere sempre come comportarsi in presenza di eventi traumatici. Conoscere la prima assistenza è fondamentale perchè difficilmente un medico riesce ad arrivare in tempi rapidi quando il fatto avviene in luoghi poco accessibili.

I traumi sportivi

Lussazioni e fratture

Lussazioni (“slogature”): quando il trauma distorsivo e’ molto violento, i due capi dell’articolazione possono spostarsi e rimanere separati (frequente e’ la lussazione di spalla, quando l’osso del braccio “esce dal posto” e non rientra piu’). In quel caso il dolore immediato e’ violentissimo ed aumenta notevolmente ad ogni piu’ piccolo tentativo di movimento e in seguito alle piccole contrazioni muscolari involontarie; e’ praticamente impossibile muovere la parte. Il paziente rimane immobile, sofferente, spesso pallido e sudato, puo’ avere nausea o vertigini, tenendosi l’arto leso nella posizione che gli da’ meno dolore. In questi casi e’ inutile qualsiasi manovra: aiutare il paziente a tener fermo l’arto, chiamare l’ambulanza o accompagnare l’infortunato al piu’ vicino pronto soccorso sono le uniche cose da fare. Il ghiaccio locale puo’ aiutare ma spesso, per la sola pressione, aumenta il dolore e non e’ tollerato dal paziente. E’ inutile dire che cercare di rimettere l’articolazione a posto e’ un errore molto grave e non va mai fatto.

Fratture: si determinano quando il trauma riesce a provocare la rottura dell’osso. I sintomi sono dolore, impossibilita’ o difficolta’ a muovere l’arto colpito, gonfiore, deformazione della parte, arrossamento; in casi piu’ gravi, una parte dell’osso scheggiato puo’ bucare la pelle rendendo la frattura “esposta” (in questi casi l’osso si puo’ vedere come no, perche’ nella dinamica della lesione puo’ anche esser rientrato. In ogni caso di frattura con ferita soprastante, sospettare che si tratti di una frattura esposta e’ sempre un’utile precauzione). In tutti questi casi e’ indicato immobilizzare la parte lesa (ricordandosi di bloccare le due articolazioni a monte e a valle della lesione), se c’e’ una ferita coprirla con un telino pulito (meglio se sterile), applicare ghiaccio locale ed infine trasportare il paziente in pronto soccorso. Assolutamente da evitare il riallineamento dei monconi o, nel caso di frattura con osso esposto, qualsiasi manovra per rimetterlo dentro. Le metodiche per immobilizzare una frattura son le piu’ varie e dipendono dal materiale a disposizione, dall’esperienza dell’operatore e dal luogo in cui ci si trova. Piu’ si e’ lontani dall’ospedale, meglio va immobilizzata la frattura in previsione di un trasporto lungo e disagevole: si possono usare asciugamani arrotolati strettamente (poco stabili, occorrono almeno un paio di asciugamani ben arrotolati da applicare ai lati dell’osso e da incerottare attentamente), pezzi di legno (attenzione a non lesionare la cute con schegge o altro), di plastica (in auto i tre bracci del triangolo di “auto ferma” son molto validi), di cartone (molto usato), fissandoli con nastro adesivo o, meglio, benda elastica. Se non si ha una certa esperienza e non ci si trova in zone impervie, anche in questo caso e’ molto meglio chiamare il 118 e far intervenire personale specializzato.

Vedi anche: Medicina nello sport, I traumi nello sport e Contusioni e distorsioni

Dott. Gianfranco Bertozzi

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