Monte Corchia, il racconto

Si corre in mezzo alla natura ed ai reperti di origine etrusca

CRONACA DEL TROFEO MONTE CORCHIA – 19 LUGLIO 2015

Premessa trattasi di una TRE PROVINCE quindi niente pettorale o cronometro, ma solo voglia di divertirsi, stare con gli amici e …. fare un buon allenamento .

Il ritrovo è a CAPEZZANO ore 6.45, la truppa è composta da me, Maurizio, Massimiliano, Ivano e alla guida del pullman sociale l’indistruttibile Alessandro.

Raffaello e Cristian conoscendo le qualità di pilota di Ale decidono di seguirci in scooter, infatti sulle prime rampe verso Levigliani la fragilità dello stomaco di Massimiliano ci costringe a fare un cambio, io dietro e lui davanti come i bimbi …. Si inizia bene!

Arriviamo a Levigliani, piccolo comune a circa 600 slm, paese di ricco di storia per i suoi reperti archeologici di origine etrusca, nonché necropoli dell’antica popolazione dei liguri apuani, ma soprattutto un posto ricco di meraviglie naturali, ci sono ben 5 cave di marmo, una miniera d’argento e soprattutto l’ANTRO del CORCHIA che con i suoi oltre sessanta chilometri di cunicoli e ramificazioni sotterrane è la più grande grotta carsica d’Europa, al pubblico ne sono visibili solo 2km ma è un’esperienza unica.

Partenza, sono le 7.30 nonostante l’altitudine il caldo si fa sentire. La prima parte è in asfalto le pendenze sono subito importanti, Alessandro inizia con un discreto ritmo io provo a seguirlo insieme a Maurizio, per farlo andare piano gli ricordo che “il buio vien la sera” ovvero la salita è lunga e le energie vanno ben distribute. Massimiliano e Ivano ci seguono a breve distanza, loro sono dei diesel hanno necessità di un adeguato riscaldamento, noi ovviamente per farli incavolare partiamo subito a razzo così iniziano ad imprecare e a mandarci a quel paese …. alla fine ci vogliamo bene ….. alla fine !

monte corchia
Percorso Trofeo Monte Corchia

Arriviamo all’ANTRO quota 850 slm è stata dura, c’è un piccolo ristoro con acqua e tè, Maurizio come sempre non si ferma continua, lo conosco da anni lui non beve mai deve avere delle qualità sovrannaturali credo assorba acqua dall’umidità nell’aria, con Alessandro ne approfittiamo per rinfrescarci e aspettiamo Ivano e Massimiliano. Si riparte breve tratto in sterrato e inizia l’attacco al sentiero delle Voltoline, una mulattiera a serpentine molto ripida che porta fino al passo dell’Alpino 1080 slm, correre l’intero sentiero è la vera sfida, massima concentrazione non devo andare fuori soglia, sassi, pietre levigate, scalini alti anche 40 cm, i piedi mai stabili sul terreno, ogni passo va ben gestito, Alessandro si stacca nonostante sia molto più forte di me soffre questo tipo di percorsi, riprendo Maurizio poi Cristian la gamba è buona, purtroppo per un breve tratto non corro utilizzo un passo svelto, la fine è oramai vicina, riparto con decisione e arrivo al passo dell’Alpino, ne è valsa la pena mi volto verso Levigliani la vista è meravigliosa davanti a me la Versilia e il suo splendido mare, alla mia sinistra montagne meravigliose, il sole inizia a irradiare le Voltoline, tra un’ora il clima sulla mulattiera sarà infernale.

Il nostro gruppo di amici si ricompatta, inizia un tratto ondulato che ci porta vicino al rifugio DEL FREO, il paesaggio tra alberi e montagne è meraviglioso, il sali e scendi molto divertente, poi inizia un tratto in discesa in un sentiero immerso tra faggi e castagni, la voglia di dare gas è troppo forte lascio andare la gamba Cristian mi segue, arriviamo a località PUNTATO si scorgono alcuni alpeggi in pietra e incontriamo pure un Mulo e qualche Cavallo, pur essendo in alta montagna la strada è larga e ben curata.

trofeo monte corchia
Altimetria Trofeo Monte Corchia

Si sale di nuovo verso località Fosciomboli è l’ultima salita, scorgo altri podisti li devo prendere … uno alla volta li recupero c’è anche Raffaello che provo ad incoraggiare, ha ancora le gambe pesanti dalla recente Pistoia Abetone ma non molla è un guerriero, ancora un ultimo sforzo e sono arrivato a quota 1250 slm, il ristoro è invitante, cocomero, crostate e tanto altro, lo spuntino è obbligatorio.

Scendiamo tutti di nuovo verso Levignani, dopo un primo tratto in sterrato arriviamo al Passo Croce la discesa ora è in asfalto è lunga e noiosa, ma tra una battuta e una risata arriviamo alla fine, ovviamente non ci facciamo mancare lo scatto dell’ultimo km e arriviamo! Ora doccia fresca e ristoro !

Fabio

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