Neurona di Morton

Il neuroma di Morton è un’infiammazione cronica che permette in diversi casi di poter continuare con l’attività atletica.

Angelo, la Pistoia Abetone e il neuroma di Morton

Che cos’è il Neuroma di Morton?

E’ l’aumento di volume di un nervo interdigitale.

Un’infiammazione cronica di origine meccanica che fa formare un tessuto fibroso nella zona della biforcazione delle dita.

Il nervo si infiamma e causa dolore.

Il nome della sindrome viene dal medico che l’ha scoperta e studiata.

Il termine neuroma non è corretto.

Per neuroma si intende una condizione patologica degenerativa del nervo. Il neuroma indica una condizione tumorale.

Questo dolore è causato dal tessuto fibroso che ingrossato appoggia sul nervo adiacente alle ossa delle dita del piede.

E’ una sindrome che colpisce spesso le donne.

Nel nostro caso però l’atleta affetto è un uomo.

Corre da molti anni e convive con questo problema.

L’insorgere del fastidio per lui non si manifesta con il dolore, ma con un informicolamento della zona tra il terzo e quarto metatarso.

Spesso è costretto anche in gara a fermarsi e massaggiare il piede per alcuni minuti.

E’ possibile fare una diagnosi esatta del neuroma di Morton, quando coincidono:

A) Il sintomo

B) L’esame clinico

C) L’effetto crampo, che differenzia da altre patologie.

Come si svolge l’esame clinico?

La prima cosa è la palpazione della parte, il medico poi afferrando l’avampiede con la mano e comprimendo i due lati, preme sul punto spingendo in dentro il neuroma, se il nervo è spesso, il medico sentirà schioccare e il paziente avvertirà dolore.

L’esame manuale viene affiancato da un esame clinico, in questo caso la risonanza magnetica.

Come si rimedia?

La prima fase consiste nella cura più blanda, cerotti medicati, ghiaccio, antinfiammatori leggeri.

Se il dolore persiste il medico curante e lo specialista prenderanno in analisi l’uso di antinfiammatori locali o per bocca.

Ma se il dolore compare sempre più tempo nella giornata?

Angelo è fortunato, il dolore gli viene solo in corsa e non lo sente se si muove su terreni sterrati.

Comunque se corre e sente dolore si ferma e massaggia il piede fino alla scomparsa del sintomo.

Il podista di cui parliamo corre la maratona a circa 4’45” al chilometro.

Si sta preparando ad una gara complessa come la Pistoia Abetone.

Questo per dire che la patologia di cui stiamo parlando, può essere gestita fino a quando il dolore non invade la sfera della semplice camminata.

In quel caso è quasi sempre necessario l’intervento che verrà consigliato dallo specialista.

Valentina Cortesi

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