Oltre all’alcol c’è di più

L’interferenza dell’alcol sulla salute delle ossa

LA PARITÀ DEI SESSI NON VALE NEL BICCHIERE

Ormai è chiaro che uomini e donne non sono uguali. Nemmeno quando bevono. Lo confermano i risultati di due studi che hanno valutato l’effetto del consumo di alcol sulla salute delle ossa di uomini e donne. In base ai dati ottenuti da oltre 3500 persone un po’ in là con gli anni, le più soggette e perdita di densità minerale ossea, è emerso infatti che sia la quantità di alcol consumato, sia il tipo di bevanda alcolica influenzano la densità minerale ossea nei due sessi in modo differente.

A cura di Cristina Ferrario

Intervista a Roberto Valentini, Clinica Ortopedica e Traumatologica dell’Università degli Studi di Trieste

BUONI E CATTIVI

Dalle pagine della rivista European Journal of Clinical Nutrition, Yin e i suoi colleghi dell’Università della Tasmania affermano che il vino rosso aiuta a prevenire la perdita di densità minerale ossea negli uomini, ma non nelle donne, mentre la birra, una bevanda a basso contenuto di alcol, potrebbe proteggere le ossa delle donne. Bollino rosso invece per i superalcolici che danneggiano e indeboliscono la struttura ossea nel “sesso forte”. Sulla stessa linea anche i risultati pubblicati sulla rivista American Journal of Clinical Nutrition dai ricercatori della Tufts University di Boston, negli Stati Uniti: bere più di 2 drink a base di superalcolici al giorno abbassa in modo significativo la densità minerale ossea negli uomini. E anche nello studio statunitense vino rosso e birra sembrano avere un effetto protettivo per le ossa, ma a ruoli invertiti rispetto al precedente studio: la birra aiuta gli uomini, il vino invece le donne. “Gli studi sull’argomento si sono moltiplicati negli ultimi anni – spiega Roberto Valentini della Clinica Ortopedica e Traumatologica dell’Università degli Studi di Trieste – e hanno dimostrato che l’alcol in dose eccessiva reprime la produzione di nuovo tessuto osseo sia negli uomini sia nelle donne, un danno probabilmente legato ad un assorbimento intestinale ridotto della vitamina D, mentre assunto in maniera ridotta (un bicchiere al giorno di vino o di birra, mai superalcolici) può portare a un miglioramento nella neoformazione”.

OLTRE ALL’ALCOL C’È DI PIÙ

Come affermano gli autori, i risultati degli studi su questo argomento sono fortemente influenzati anche dalle abitudini alimentari delle popolazioni studiate: nella ricerca condotta negli USA, per esempio, gli uomini consumavano prevalentemente birra, mentre le donne preferivano il vino rosso. Al di là di queste preferenze, però, resta il fatto che le diverse bevande hanno effetti differenti sulla salute delle ossa di uomini e donne. “Ci sono altri elementi oltre all’alcol che determinano tali effetti – spiega Tucker – come per esempio il silicio contenuto nella birra che contribuisce all’impatto protettivo della bevanda”. E le conferme arrivano anche da studi di biologia molecolare “RANK, RANKL e OPG – recettori e attivatori dell’omeostasi ossea – sono diventati ormai termini tecnici molto usati dai ricercatori in questo campo – chiarisce Valentini. – I fattori che agiscono sull’equilibrio osseo sono molteplici e di certo attività fisica e moderato uso di alcol possono influire positivamente su questo delicato equilibrio”. In attesa di nuovi risultati non resta comunque che attenersi a regole dettate dal buon senso: bere con moderazione, cercando di evitare i superalcolici.

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