
Il caldo va proprio bene ma di questa umidità ne facciamo volentieri anche a meno!!
Riscaldamento al km 4,5 del Viale, il Paolini e Carletto dovevano correre 10×300 in 1’06” con recupero di 100 mt in 50”, Mauro anche lui aveva 10×300 ma in 1’12” con recupero di 1’.
Virgilio doveva correre 2×2.000 al ritmo di 3’40” con recupero di 500 da correre in 2’25” e poi aveva 1×1.000 da correre veloce per quanto poteva e ha chiuso la prova in 3’14”.
Marco Martini aveva 4×2.000 da correre al ritmo di 3’40” con recupero di 500 mt in 2’20/25”, Andrea Bianucci aveva 1×2.000 anche lui al ritmo di 3’40”, recupero di 3’ e poi 3×1.000 sempre allo stesso ritmo ma con recupero di 2’. Le prime prove le hanno corse tutti e tre insieme dato che il ritmo era lo stesso.
Mario Viola doveva correre 12×200 in 40” con recupero di 200 mt in 50”, io avevo 4 km con andature tecniche, dovevo correre 200 mt a slalom (naturalmente il centro della strada era l’ideale ma a volte la presenza di auto non me lo permetteva e dovevo mettermi al lato del Viale e cercare di fare lo slalom come meglio potevo…) con un tempo approssimativo di 48” e recuperavo 200 mt con corsetta tranquilla in 1’03”.
Anche Cristiano, il ragazzino allenato da Agostino, oggi era ad allenarsi sul Viale, doveva correre 6×500 in 1’45” con recupero di 2’15”.
Massimo continua a seguirci con la bici, ci siamo ritrovati alla Lecciona per correre i 15’ di defaticamento fino allo stadio.
Odette
Cristina Giribon e Michela Santini in allenamento
nota tecnica:
la seduta 4×2000 m recupero 500 m (quindi 10 km di lavoro totale), fa parte del concetto metodologico di allenamento che va alla ricerca della potenza aerobica a carattere estensivo. Non c’è una fase di recupero da fermo o in leggero movimento, ma di corsa a ritmo lento.
In pratica si svolge una distanza continuativa a ritmo gara, o vicino ad essa, con piccoli momenti di recupero attivo.
Nella fase di recupero la fibra compie un lavoro di rimozione delle “poche” scorie prodotte e di ottimizzazione dell’attività mitocondriale.

