Semi di lino utili in caso di stitichezza

La pianta “Linum usitatissimum” appartiene alla famiglia delle Linaceae, di cui ne esistono 20 specie, ma le varietà più note sono il marrone ed il giallo dorato. Il lino fiorisce tra Aprile e Settembre ed i semi si possono raccogliere fra luglio e settembre quando sono maturi, sono di forma ovale, lisci, lucidi ed aguzzi.

L’uso dei semi di lino in campo medico fu concepito in Grecia, dove Ippocrate si rese conto delle proprietà curative di questi semi che venivano usati per curare la tosse e i disturbi intestinali.

I semi di lino contengono:

  • lipidi: omega 3 e 6 (40%)
  • proteine (20%)
  • vitamine B, C, E
  • sali minerali: il fosforo, il magnesio, il rame, il sodio, il calcio, il ferro, lo zinco, potassio ed il manganese;
  • acido linoleico;
  • acido stearico;
  • acido oleico;
  • acido palmitico;
  • aminoacidi: acido glutammico e acido aspartico, arginina, glicina, istidina, cistina, leucina, isoleucina, metionina, prolina, serina, treonina, triptofano, tirosina e valina.

Contengono carboidrati, il 7 % di acqua, il 26,8 % di fibre alimentari (solubili ed insolubili), l’1,6 % di zuccheri, il 42 % di grassi, il 3,8 % di ceneri.

Importante è il contenuto di mucillagini, dalla proprietà emollienti e protettive, che aiutano a combattere le infiammazioni interne(ottimi ad esempio in caso di cistiti) o esterne a livello epidermico.

Queste mucillagini,  sostanze di origine vegetale, hanno un potere lassativo e sono coadiuvanti nella prevenzione della stipsi.

I semi di lino, infatti rientrano tra gli integratori alimentari contro la stitichezza, anche se non sono da considerarsi lassativi, ma emollienti intestinali che ne regolano la mobilità. In questo modo l’intestino riattiva la peristalsi e consente la defecazione.

Semi di lino
Semi di lino

 Come assumerli

Mettere un bicchiere d’acqua naturale e un cucchiaio di semi di lino in infusione per una notte, coprendo il bicchiere con un piattino. La mattina bevi l’acqua a digiuno. Se vogliamo mangiare i semi crudi vanno prima triturati per assorbire tutte le proprietà oppure masticati molto bene.

Controindicazioni

L’assunzione dei semi di lino è inoltre sconsigliata a chi soffre di diverticolite e sindrome del colon irritabile.

Potrebbe interagire con i farmaci antidiabetici come glimipirida (Amaryl), gliburida (Glynase PresTab, Micronase), insulina, pioglitazone (Actos), rosiglitazone (Avandia), clorpropamida (Diabinese), glipizida (Glucotrol), tolbutamida (Orinase) ed anticoagulanti comne aspirina, clopidogrel (Plavix), diclofenac (Voltaren, Cataflam), ibuprofene, naproxeno, dalteparina (Fragmin), enoxaparina (Lovenox), eparina, warfarin (Coumadin), interpellare il medico.

Curiosità

Per chi non vuole utilizzare le uova in cucina, potete usare i semi di lino per le vostre preparazioni. Basta triturarli e unirli a un po’ d’acqua.

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