
Una pacchia oggi!! Ancora temperature calde ma soprattutto il Viale dei Tigli chiuso al traffico….gusta proprio correre nel mezzo di strada, tra la natura…tra i “nostri” alberi…..
Riscaldamento fino al km 4,5 del Viale, Virgilio doveva correre, dopo 30′ di corsa, 6×400 in 1’22” con recupero di 1’20”.
Andrea Bianucci aveva un frazionato di km 6, doveva correre 400 mt in 1’28” e recuperava 200 mt in 1’.
Mario Viola doveva correre 5×1.000 a 3’25” recuperando 500 mt in 2’20”.
Il Paolini aveva 2×2.000 da correre al ritmo di 4’05”.
Marco Martini, reduce di un lungo nel fine settimana con vento e acqua (chissà dove era!!!!!) aveva dei semplici allunghi sulla distanza di 100 mt per scaricare le gambe.
Gianni Moggia e Fabio Belletti dovevano correre 1×2.000 al ritmo di 3’52” e poi 3×1.000 a 3’45”, ha lavorato con loro anche Guidi Maurizio ma facendo 5×1.000 anzi che 3.
Ivano aveva un medio di km 5 da correre al ritmo di 3’55”/58” e io, dopo aver sentito tutti gli allenamenti degli altri, mi sono presa un bel 3.000 al ritmo di 4’15” ….se mi diceva un’andatura più alta forse riuscivo a fare l’allenamento nel tempo giusto e nel modo corretto, infatti i passaggi ai 1000 sono stati di 4’ 13” – 4’ 11” – 4’11” per un totale di 12’37”.
Alberto se l’è preda con comodo, ha fatto della corsa tranquilla tornando indietro con Massino che, in bici, seguiva i nostri allenamenti.
Mauro ha fatto della corsa di recupero dopo il lungo del fine settimana scorso.
Carlo ha fatto un piccolo progressivo di 4 km.
Cristiano e Marika hanno fatto il riscaldamento con noi prima del lavoro in palestra.
Massimiliano Pagni ha fatto della corsa tranquilla, è tornato a correre da poco tempo a seguito di un infortunio.
Ci siamo ritrovati alla Vietta per tornare insieme verso lo stadio.
Odette
nota tecnica:
compiere una frazione breve ad un ritmo intorno al 5% sopra il ritmo di soglia anaerobica serve a far affluire tanto ossigeno ai muscoli ed ha la doppia funzione di miglioramento delle funzioni periferiche e di ripristino dopo un allenamento impegnativo o a seguito di una competizione.
Bisogna rimanere però in uno spazio che va dai 2 ai 5 km, altrimenti tende a rimettere stanchezza in circolo.
In pratica è un ritmo corrispondente al cosiddetto corto-veloce.
Con Odette abbiamo inserito questi 3 km per i motivi suddetti.

