
“…durante la corsa, alla contrazione fa seguito il rilasciamento muscolare del polpaccio; in questa fase le vene che decorrono all’interno dei muscoli stessi esercitano un effetto aspirante sulla circolazione superficiale, in particolare sulla circolazione safenica…”
IL DOTT PAOLO RAUGEI SPIEGHERA’ L’IMPORTANZA DEI “BUSTER”
CONFERENZA IL 6 GIUGNO 2009
SEDE DELL’AVIS A STIAVA (LUCCA)
RITROVO DA MARATONANDO ALLE ORE 21:00 – APERTO A TUTTI
INGRESSO GRATUITO
PICCOLO RINFRESCO ALLA FINE DELLA SERATA
PER INFO ANGELO SIMONE 340-8016305 – 0584928988
SPREMI LE VENE E…VAI
L’attività sportiva ha sicuramente un effetto benefico sul sistema venoso degli arti inferiori, ma talvolta l’intensità e la durata dello sforzo, accompagnate alla mancanza di allenamento o all’insufficienza dei tempi di recupero, possono determinare patologie o aggravare patologie venose latenti.
L’esercizio fisico si accompagna a modificazioni fisiologiche del sistema venoso degli arti inferiori: aumento delle pressioni, accelerazione del flusso, aumento del tono parietale e attivazione di vie diverse per il ritorno venoso. In quest’ottica, un particolare tipo di contenzione elastica durante e dopo lo sforzo fisico, per permettere un miglioramento delle prestazioni muscolari, accelerare e facilitare il processo di recupero, è di grande importanza ed è forse la più significativa innovazione in campo vascolare sportivo dell’ultimo decennio, anche se attualmente abbastanza ignorata dalla stragrande maggioranza degli atleti di medio livello.
A questo proposito vorrei qui ricordare lo Studio di un gruppo di Angiologi e Medici sportivi francesi (S. Couzan, M. Prufer, et al.) che hanno preso in esame 229 atleti (professionisti e sportivi occasionali) non affetti da insufficienza venosa. A tutti è stato praticato un esame ecocolordoppler in posizione eretta, con particolare attenzione alle safene e alle vene muscolari del polpaccio. E’ stato poi eseguito un esame dinamico facendo sollevare i soggetti sulla punta dei piedi.
I risultati ottenuti dagli Autori francesi, misurando le pressioni venose con ecocolordoppler e un particolare bracciale pneumatico, hanno permesso di ideare un tipo di calza elastica che tenesse conto di questi parametri, imprimendo una leggera compressione alla caviglia, una maggiore compressione al polpaccio e una leggera compressione nella parte alta della gamba.
Lo Studio multicentrico (St.Etienne, Zurigo, Londra), condotto con ecocolordoppler e risonanza magnetica, ha dimostrato un netto beneficio clinico e strumentale nel 98% dei casi. I risultati sono stati presentati al Congresso Mondiale di Angiologia nel maggio 2000. La contenzione elastica sportiva si differenzia dalla contenzione tradizionale in quanto specifica ed adattata alla particolare fisiologia dell’atleta, infatti la contenzione per insufficienza venosa cronica o per trombosi venosa utilizza pressioni massime alla caviglia che regrediscono verso l’alto; nell’atleta l’effetto deve essere inverso con delle pressioni più deboli a livello del piede e della caviglia e delle pressioni massime a livello del polpaccio.
Questa contenzione specifica è nota con il nome di Booster Veine Sport (BVSport) ed è nata come frutto di studi e come un brevetto internazionale da parte del dott. Serge Couzan (Angiologo e medico dello sport) e del dott. Michael Prufer (Angiologo e Pluri-Campione: Recordman di sci, medaglia d’oro olimpica ad Albertville nel 1992). Gli autori sono partiti dall’osservazione che il sistema venoso del polpaccio degli sportivi senza insufficienza venosa si comporta come una vera e propria spugna che si dilata notevolmente durante lo sforzo, con carichi pressori elevati sia durante che dopo l’esercizio fisico. Questa iperdistensione ed ipertensione venosa si verifica esclusivamente a carico del polpaccio e non a livello della caviglia, del piede o del terzo inferiore di gamba, come avviene nella patologia venosa.
Dunque, a differenza del paziente venoso, lo sportivo sviluppa carichi ipertensivi massimali a livello del polpaccio e dovrà quindi “proteggere” le vene muscolari gemellari (così si chiamano le vene del polpaccio) con compressioni maggiori rispetto alla caviglia ed al terzo inferiore di gamba. Grazie alla contenzione, migliora l’ossigenazione e la contrazione muscolare e la dilatazione delle vene del polpaccio viene ridotta; questa pressione venosa mirata rende possibile una più veloce eliminazione di acido lattico, radicali liberi e tossine.
Durante la corsa, alla contrazione fa seguito il rilasciamento muscolare del polpaccio; in questa fase le vene che decorrono all’interno dei muscoli stessi esercitano un effetto aspirante sulla circolazione superficiale, in particolare sulla circolazione safenica. Le safene hanno la funzione di termoregolazione, di abbassare la temperatura muscolare durante l’esercizio fisico. L’azione aspirante delle vene del polpaccio, ulteriormente incrementata dalla contenzione, facilita questo effetto termoregolatore delle safene, migliorando la performance muscolare. Anche nel momento del recupero la contenzione elastica esercita con gli stessi principi il suo effetto benefico.
Questo tipo innovativo di tutore elastico è stato utilizzato per la prima volta ad alto livello agonistico dalla Nazionale francese di calcio ai Mondiali del 1998: tutti ne conoscono i risultati; si può ben dire che la squadra che ha meglio recuperato sul piano atletico-muscolare, ha vinto.
Da allora molte squadre di calcio di serie A adottano questo tipo di contenzione, ma anche nel rugby, nel podismo e nel triathlon ai massimi livelli.
La BVSport ha realizzato una gamma di calze che si adattano ai vari momenti dello sport: così abbiamo la gamma Booster, consigliata durante la pratica sportiva, la gamma Prorecup, consigliata per il recupero e la gamma Confort, consigliata prima dell’inizio dell’attività sportiva.
I prodotti BVSport sono disponibili anche in Italia tramite la BVSport Italia, con sede a Verona (tel. 045.8400943). Per avere ulteriori informazioni, consigliamo di visitare il sito ufficiale dell’importatore: www.bvsport.it
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