Trail Val di Merse, il racconto

trail val di merse

Vivere con il racconto per km e km a fianco dell’atleta..i km si allungano, ma poi, magicamente, il traguardo

Trail Val di Merse – Il racconto di Sara

Sveglia alle 3:40, con malavoglia mi stacco dal letto sarei tentata di girarmi di là e rimettermi a dormire, ma poi penso a Mauro e Michela che nonostante siano iscritti alla corta (che parte due ore più tardi della mia), si sono svegliati così presto per poter fare il viaggio tutti insieme.

Parto consapevole di essere un’incosciente….in questi giorni ho fatto tutto quello che un atleta serio non dovrebbe mai fare prima di una gara in generale, figuriamoci un’ultra …venerdì prelievo del sangue, ieri sera a teatro fino alle 01:00 a vedere mia madre e una sua amica che partecipavano alla “corrida”…che risate che mi sono fatta…e poi la cena…un goloso buffet con tante cose deliziose….

Ma che vuoi che sia ormai sono iscritta….Alle 4:15 puntuali arrivare i “criceti”, pasticciamo un po’ col gps…maledetti aggeggi elettronici….lo so che li vendo, ma potessi ne farei volentieri a meno!

Cmq si rivelerà provvidenziale, alle 6:00, nella nebbia arriamo a destinazione…ritiro il pettorale, mi finisco di preparare e ci chiudiamo al caldo nel bar, a fare una seconda colazione con una buonissima torta fatta in casa.

Alle 7:00 spaccate un minuto di silenzio per onorare le vittime dell’attentato e subito dopo la partenza…alcuni amici mi salutano e mi chiedono come sto…a parte il mal di schiena, bene!

Ma come dice Graziano Guerrieri “se uno aspetta di stare bene, non correrebbe mai”!

Si parte in salita e dopo poco entriamo nel bosco, le gambe girano ma m’impongo di andare piano…in discesa però mi diverto un po’…poi nel bosco!

Quasi subito, penso sul 5° km, x distrazione faccio circa 1 km in più…per fortuna Antonio mi chiama e ritorno indietro…si comincia bene!

Il sentiero di bosco dura poco, il percorso sarà caratterizzato tutto da strade sterrate, bianche, che attraversano boschi ma anche campi in pianura…una bella salita infinita di asfalto dove non siamo riusciti a distinguere niente all’infuori della nebbia e i pochi atleti che avevo vicino…più di una volta a me e ad altri è venuto il dubbio di aver sbagliato percorso…anche se quasi impossibile, perché non c’erano altre vie….ma quando non vedi balisse per molto tempo, il tarlo s’insinua.

Abbiamo attraversato alcuni ruscelli di acqua cristallina che se non fosse stato per la temperatura un po’ freschina, mi avrebbero tentato.

In salita ho sempre camminato, nemmeno pestando più di tanto xké per via della schiena, mi tira la gamba dietro…in discesa mi sono divertita (finché c’è discesa c’è speranza!)…sul pari ho cercato di non mollare mai, anche se sono comparse due crisi, una verso il 30° in 3h18′, e una alla maratona….dove un signore dell’organizzazione chiedeva a tutti se proseguivamo o ci fermavamo lì….ma ormai mancano 10 km soli!!!!

E poi le crisi come arrivano poi passano anche, l’importante è non mollare…si rallenta, ma non si molla! Questo me lo ha insegnato il grande e saggio Giorgio!

Mi “attacco” a una ragazza di Rieti, o meglio ci attacchiamo a vicenda, con lei constatiamo che più che un trail questo è il percorso di un’ecomaratona e in questo punto, poi è proprio identico a quel vialone costeggiato da cipressi come nel Chianti, tutto mangia e bevi, in salita si cammina in discesa si va…e anche fortino!

La mia nuova amica mi molla, vado troppo forte e nonostante i miei incitamenti si riferma…io no, le gambe in discesa si sciolgono e la testa….la testa oggi è libera, serena e piena di pensieri positivi…non come a Livorno.

Mi sono “nutrita” bene…non ho sbagliato niente, anche se ho rischiato provando dei sali nuovi proprio oggi…lo so che non si fa, ma tanto non mi aspettavo niente di particolare x oggi.

La strada si appiattisce e iniziano i campi…l’erba mi ricorda l’ultramaratona della pace, mi bruciano i muscoli…ma manca poco sono iniziati i cartelli che indicano i km mancanti, 6 km, 5 km all’arrivo….vorrei fermarmi ma è sul pari e sul pari si va…ci si riposa in salita!

Comincio a suddividere il percorso in obbiettivi più piccoli, fino al prossimo cartello, fino al ristoro, etc.

Al ristoro mi fermo un attimo cercando un bel bicchiere di coca cola o almeno acqua gassata…ma niente solo un’utopia…riparto, solo 4 km..un giro di mura…odio le mura!

Km 3 si attraversa una strada e c’è Mauro che come promesso mi è venuto a prendere, mi aiuta a salire un poggio e ripartiamo chiacchierando…arriva la salita e anche se mancano solo 2 km e mezzo cammino…nel bosco riparto riesco a superare addirittura una ragazza che era parecchio avanti a me, ma c’è un po’ di discesina che aiuta….ultima salitella una bella scalinata che dopo 52 km non guasta mai….Michela in cima mi fa una foto ed eccolo lì quel maledetto gonfiabile….anche questa è finita, andata…e pienamente soddisfatta del tempo impiegato, dopo la figuretta di domenica a Livorno, non mi aspettavo niente, e invece scoprirò di aver addirittura sfiorato il podio x un nonnulla….super soddisfatta lo stesso!

In poco tempo abbiamo fatto la 30 km a Volterra, le maratone di Lucca, Livorno e questa 52 km….come blocco di carico direi che è stato bello impegnativo! Ora si recupera anche perché la schiena chiede pietà….e poi si riparte con un nuovo blocco!

Sara Paganucci (Orecchiella Garfagnana)

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Sara all’arrivo del Trail Val di Merse
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