
18/12/2012
Da tempo avevamo parlato di fare un allenamento collinare dall’amico “Peccia” durante il periodo natalizio, le altre volte che siamo andati a Vernazza il caldo e i turisti la facevano da padroni invece volevamo provare un’atmosfera differente, un clima invernale con la gente del posto, ci andava bene anche una giornata nuvolosa e perché no anche anche un pò di pioggerella ci stava bene…..martedì 18 dicembre alcuni atleti del gruppo Santucci Running, ogni volta partiamo con persone diverse, si perché gli irriducibili, io, Massimo e Fabio non siamo mai mancati, si sono trovati alla stazione di Viareggio per trasferirsi in Liguria, un paio d’ore circa di viaggio e poi l’arrivo a Vernazza dove Gianni, immancabile, ci aspettava nella piazza.

La temperatura era piuttosto fresca, ma il cielo era limpidissimo con il sole che piano piano riscaldava l’aria, Vernazza è molto bella anche d’inverno, e con gli addobbi di Natale emana un senso di intimità e di familiarità. Giretto di rito nella strada del paese con arrivo in Piazza per ammirare lo spettacolo della costa e del mare che era assai agitato con delle onde altissime che si infrangevano sugli scogli e a volte inondavano tutta la Piazza……infatti…..Fabio, furbetto, si è subito offerto di farci una bella foto tutti in gruppo con lo sfondo delle onde che sbruffavano tra gli scogli “ buoni lì…. un attimo che questa si è vista male……ora arriva una bella….fermi,fermi…..” il tonfo sugli scogli e ritrovarci con l’acqua alle ginocchia è stato un attimo!!!! E lui che se la rideva e continuava a scattare foto mentre per noi è stato un fuggi fuggi per evitare il peggio!!! Meno male che andavamo a correre e gli indumenti bagnati avevano modo di asciugarsi un poco….forse….Gianni aveva studiato un percorso nuovo per evitarci di passare dalla strada (che fra l’altro è anche quella più dura da salire!) che era ancora impraticabile a causa dell’alluvione dello scorso anno. Quattro volte che andiamo e sempre un percorso nuovo, 6 km di salita non troppo dura, si sono formati vari gruppetti con andature differenti io sono rimasta in quello di mezzo divertendomi a scattare foto agli altri e al panorama che era uno spettacolo, in compagnia dei “pensionati” Fabio, reduce da una caduta e Massimo che è da un mese che non si allena. Massimiliano Begliomini è rimasto per solidarietà anche se a metà percorso ha allungato un pò il passo per sgranchirsi le gambe e nel giro di poche centinaia di metri ha raggiunto il gruppetto di testa per poi ritornare con noi. Il Paolini naturalmente da perfetto gentiluomo, con le belle ragazze da il meglio di se, aspettava Chiara e Sara che salivano ad un passo tranquillo mentre Gianni che era col gruppo di testa è tornato indietro per indicarci la strada da prendere. Terminata la salita alcuni chilometri di falsopiano e poi una brusca svolta a destra su una stradina stretta e molto ripida!!! Circa 600 metri di arrampicata e finalmente la fine con arrivo in un prato, Monterosso lì sotto che sembrava di toccarlo con le dita, il promontorio di Portofino e più avanti le cime delle Alpi Marittime tutte innevate.

Foto di gruppo e ripartenza, ma ora tutta in discesa e qui mi sono proprio sbizzarrita, Gianni, Andrea Bianucci, Angelo e il suo amico mi stavano dietro, non so se per essere gentili nei miei confronti, ma non riuscivano ad avvicinarmi o perlomeno me lo facevano credere….deviazione al Santuario per dissetarci alla fontana, e qui Michela ha voluto fare la “secchiona” allungando di qualche centinaio di metri il percorso, non ha visto l’indicazione ed è andata avanti, naturalmente l’avesse vista se lo sarebbe risparmiato!! Per fortuna mi sono accorta che tardava a raggiungerci, l’ho chiamata ed è tornata da noi. La discesa finale è stata piuttosto impegnativa, circa 2 km su sentiero ciottoloso dove bisognava fare molta attenzione per evitare cadute e distorsioni. Finalmente in paese, ma per me non era ancora finita, mentre gli altri si facevano la doccia io sono andata a farmi un tuffo in mare….naturalmente facendomi accompagnare da Fabio che ha immortalato il fatto.

Il programma di Gianni non era ancora terminato, pranzo a base di pesce in un ristorantino del centro, e poi un giro sulla spiaggetta sorta dopo l’alluvione dove le onde erano veramente spettacolari. Il giro si è concluso tra i “carruggi” stretti e ripidi che ci hanno portato al “brivido”, piccola piazzola in alto al paese dove i ragazzi del posto al sopraggiungere della giusta età usano tuffarsi a dimostrazione di gran coraggio. Siamo riusciti a vedere il tramonto e dopo qualche acquisto di prodotti locali, felici di aver trascorso una bella giornata spensierata, siamo ripartiti per Viareggio. Gianni ormai ci ha viziato e quando andiamo là sappiamo che tutto ci verrà concesso, ma un grande ringraziamento va anche a Domenico che oltre ad essere stato uno dei nostri durante l’allenamento ci ha messo a disposizione il locale che ci è servito da spogliatoio e per farci la doccia.
Odette

