Allenamento corsa in pista: dal volume alla velocità

Allenamento corsa in pista: dal volume alla velocità

Si avvicina la Primavera, per i corridori che non si dedicheranno alle lunghe distanze nei prossimi mesi, si comincia ad alleggerire il volume, i ritmi si affacciano, le velocità crescono..

Martedì 24 Febbraio 2015

Giornata di pioggia e pure senza il Mister…..

Riscaldamento al km 4,5 del Viale, io e Sabrina dovevamo correre 6×1.000 a 4’25″/4’30” con recupero di 2′, abbiamo chiuso le prove su 4’22″/4’20” cercando di controllare bene i passaggi per non sbagliare troppo i tempi consigliati.

Sabrina ha una gara importante nel fine settimana e io dovevo recuperare la gara del fine settimana. Virgilio, Andrea Bianucci e Luca avevano un frazionato di 4 km, alternavano 300 mt in 1’06” e 200 mt in 54″/56″.

Guidi Maurizio, arrivato in ritardo per impegni personali, doveva correre le stesse prove.

Carletto, sempre in modalità recupero, aveva della corsa tranquilla.

Ci siamo ritrovati allo stadio al termine di ciascun allenamento, dopo i consueti 15′ di defaticamento.

Giovedì 26 Febbraio 2015

Oggi allenamento in pista con la supervisione del Mister che finalmente può tornare a seguirci direttamente sul campo. Riscaldamento sul Viale per 20′ fino a tornare allo stadio. Sabrina, Nicola e Fabio Belletti avevano dei semplici allunghi di 200 mt in previsione di una gara nel fine settimana.

Io, Gianni Moggia e Antonio Bianchi avevamo 6km frazionati, dovevamo correre 400 mt in 1’32″/1’34” e 200 mt in 1′. Non ero in gran forma oggi, risentivo ancora della gara del fine settimana, è stata dura affrontare questo tipo di allenamento e in più mi preoccupava dover correre 15 giri di pista!! Antonio dopo pochi giri ha allungato il passo, è in ripresa dopo l’infortunio passato, Gianni anche lui piano piano si è allontanato e io mi sono concentrata cercando di tenere il ritmo, il giro di pista lo chiudevo in 1’33″/1’35”, era importante portare a termine l’allenamento e così è stato ma che faticaccia!!

Fabrizio doveva correre 5×300, 5×200 e 5×100 con recupero della stessa distanza.

Virgilio aveva 3×2.000 a blocchi interni, correva 800 mt al ritmo di 3’30”, 400 mt al ritmo di 4’45” e chiudeva con 800 mt di nuovo a 3’30”, ha corso con lui Maurizio Guidi, aveva 3×1.600 sempre con la stessa modalità di distanze/ritmo chiudendo però con i 400 mt a velocità sostenuta.

Andrea Bianucci e Carletto avevano della corsa tranquilla con ultimi 2 km in leggera progressione. Sono venuti a correre con noi dei ragazzi di Querceta che Massimo segue da alcuni mesi, a breve hanno la staffetta di contrada quindi era importante per loro velocizzare il ritmo per affrontare al meglio gli avversari. Dovevano correre 1×800, 2×400 e 2×200 con recuperi ampi.

Al termine siamo tornati nella nostra amata pineta per correre gli ultimi 15 ‘ di defaticamento.

Odette

Nota tecnica:

Il lavoro in pista di 800 + 2×400 + 2×200 prevedeva recuperi di 8′, 2×4′, 1×2′.

E’ un classico lavoro di potenza lattacida dove si vanno a ricercare velocità piene e di conseguenza picchi lattacidi. Il debito d’ossigeno è massimo.

È un allenamento che “costa” tanto anche sotto il profilo mentale poiché la fatica si fa piena e non di rado nell’ultima fase della seduta si avvertono giramenti di testa e stimoli di vomito.

Il lattato crea questi disagi che significano però, in sostanza, di aver lavorato nel giusto modo.

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