Ore 6.30 del mattino. Pieno inverno.
Un agonista disegna i primi passi sull’asfalto, una fila di barche a fianco.
Ancora buio e freddo.
Una nuvola bianca di respiri davanti alla bocca.
Adesso una figura dondolante si avvicina lenta, quasi assonnata e corre fino a sparire verso il faro in cima al molo.
Le poche macchine arrivano veloci a mettere rumore nel silenzio e ad aprire spazi di luce nella strada.
La città si sveglia e lungo il mare i corridori trovano il terreno per il loro allenamento.
Più tardi una calda colazione ed una giornata di lavoro. La giornata è iniziata..è iniziata nel modo migliore.


