Cronaca di sentieri, funghi e ruscelli

gara in montagna

 

Il trail del montanaro

 

Cronaca di sentieri,  funghi e ruscelli per un divertente trail fra i boschi dell’appennino pistoiese…

 

C’è da partir di notte, poco dopo le 5, da Firenze, per arrivare ad un San Marcello Pistoiese poco più che albeggiante e prepararci al Trail del Montanaro, una bella galoppata su e giù per la montagna che sovrasta Pistoia, montagna meno nobile dell’Abetone, ma non meno bella.

 

La gara, che parte alle 8, ha una piccola parentesi comica iniziale, a causa di alcuni buontemponi che, in pure stile Pierino, hanno girato la segnaletica della gara, mandando tutto il gruppone a perdersi, per un paio di centinaia di metri, su per un bosco spinoso; a questi giocherelloni, neanche a dirlo, noi partecipanti auguriamo tutto, ma proprio tutto, il meglio…

 

Alla ripartenza della gara procede con una lunga salita nel bosco, quasi tutta in single track, e da qui in poi finisco di essere il cronista esterno e comincio a scrivere come l’atleta che ha preso parte alla gara corta (corta…) di 23 km con 1500 metri di dislivello.

 

La salita presenta tratti oltre il 20% ma anche momenti più scorrevoli dove prender fiato. Il paesaggio poi aiuta; anche se raramente il panorama si apre nel bosco, i castagni, il sottobosco, i profumi, i rumori attutiti e perfino i funghi, creano un contesto davvero magico.

Alla fine dei primi 900mt di dislivello, ormai sotto il crinale, arriviamo ad un rifugio con un primo ristoro, e poco dopo, su un tratto di strada forestale, si arriva al bivio fra gara corta e la lunga (53 km, non per le mie gambe…).

 

Un primo tratto di discesa si svolge su terreno vario, lunghe strade forestali, alcuni brevi (e quasi piacevoli, per qualche secondo di scorrevolezza) tratti asfaltati e alcuni segmenti di sentiero tecnico. Intorno al 15esimo chilometro inizia una nuova salita, e a segnarne l’inizio ci pensa un torrente sul quale, per facilitarne il guado, è stata tirata una corda; ora, sarà per la corda poco tesa o per la stanchezza, devo dire che nel guado rinfresco i piedi mettendoli parecchio a mollo… mi dicono che molti altri hanno fatto lo stesso, sarà solo per consolarmi?

 

Il tratto che ci aspetta, prima in salita poi in falsopiano, è faticoso ma davvero bello, su sentieri stretti. Ci si sente davvero “in trail”.

Gli ultimi 3 chilometri sono in discesa, morbida e divertente, verso San Marcello, dove ci aspetta il bel vialone finale ad accompagnarci verso l’arrivo (certo, non fosse stato in salitella, a quel punto…)

 

Ottimo il dopogara, con doccia caldissima, di quelle dove non si uscirebbe mai, e un bel pranzo offerto dai ristoranti sulla piazza del paese, atmosfera piccola, raccolta, dolce e paesana, bella.

 

E i faticatori? Facciamo in tempo a veder arrivare, verso le 13, il vincitore della 53 km, con un percorso da invidia, che si sviluppa fino a Piteglio, il passaggio nel bellissimo Dynamo camp e il ponte sospeso. Queste cose me le raccontano, ma il prossimo anno…

 

Gabriele

gara trail
Sara e Gabriele a fine trail

 

 

 

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