
Riporto un estratto di 20 anni fa. Temi forse non ancora risolti.
Intervento preso da Podismo del Dicembre 1994 (mensile di corse podistiche amatoriali toscane) Dir. Resp. Indro Neri
GLI AMATORI ED IL DOPING
Per quelli della domenica scatta l’allarme doping?
La pratica sportiva per tutti e ad ogni età secondo motivazioni e forme liberamente scelte, è un irrinunciabile diritto sociale ed un obiettivo dell’intero movimento sportivo.
Oggi, chi sceglie la propria via nello sport è un cittadino che condivide una passione omogenea con i movimenti per la difesa dell’ambiente e per una più alta qualità della vita, quali la vivibilità della città e del territorio, dalla sempre più drammatica emergenza ambientale ed ecologica (che ripropone la questione del modello di sviluppo che l’ha determinata), le grandi priorità sociali come la lotta alla droga ed all’emarginazione.
Lo sport degli amatori è concepito e vissuto a misura d’uomo, un legame organico tra lo sviluppo sportivo e il mondo dell’innovazione e della ricerca, non orientata sulla frontiera dei record, ma sulla diversa cultura del corpo e della salute.
Si è contro ogni pratica, nel campo delle attività fisiche e sportive, lesiva della dignità e dell’integrità della persona.
Se in qualche caso l’esasperazione delle competizioni sportive, a volte alimentata anche dagli articoli di alcuni giornali, ha indotto qualche atleta a far uso di sostanza non consentite è improbabile che il fenomeno investa la sfera degli iscritti alle società amatoriali a cui non interessa il raggiungimento di livelli al top.
Noi amatori non siamo per una cultura punitiva ma per una prevenzione sul modo di intendere e fare lo sport convinti come siamo che la pratica sportiva rappresenta un investimento e risponde ad una domanda sociale.
La lotta al doping dovrà essere armonizzata nelle leggi, nei controlli, nelle procedure e nelle sanzioni non solo con le leggi sportive ma anche con quelle ordinarie.
Per quanto riguarda il podismo amatoriale a Terni ed in Italia non mi risultano casi di persone che abbiano fatto ricorso a sostanze proibite anche perchè l’importante nelle nostre manifestazioni è vivere giornate in festa insieme alle famiglie, di vivere lo sport come mezzo per incrementare il turismo, la salute pubblica e la sicurezza sociale.
Chi viene a conoscenza di certi fatti, indichi le circostanze, i luoghi ed i nomi e non spari come al solito “nel mucchio” anche perchè è suo dovere fare una specifica denuncia alle autorità competenti.
Giocondo Talamonti
Presidente nazionale Fiasp

