Il succo di barbabietola rossa
Stanco dei soliti drink energetici senza gusto e chimici? Prova come energy drink naturale il succo di barbabietola.
La barbabietola appartiene alla famiglia delle Chenopodiaceae, specie Beta vulgaris, e ne esistono diverse varietà, più o meno conosciute, dalla barbabietola da zucchero, da orto, fino alla barbabietola destinata al mangime per il bestiame. L’utilizzo a scopo alimentare di questo tipo di barbabietola risale a tempi antichissimi, tanto che se ne hanno notizie addirittura in un papiro babilonese.
La barbabietola altro non è che una grande radice tondeggiante, carnosa, con una piccola radichetta finale, il cui tratto caratteristico, che infatti ricorre in quasi ogni definizione, è il colore. A seconda del tipo, può essere un rosso più delicato o più violento, che tende al violaceo o si alterna al bianco, ma è comunque rosso: questa colorazione particolare è dovuta al pigmento naturale chiamato betanina.
Oltre che essere un’ottima verdura da mangiare, la barbabietola si presta per energy drink naturali gustosi ed energizzanti. Prima dell’attività sportiva, buona regola è bere mezzo litro di succo di barbabietola, un integratore tutto al naturale.
Molti studi sono stati effettuati sull’aumento delle prestazioni fisiche degli atleti, uno di questi riguarda un gruppo di uomini di età compresa tra 19-38 anni, dediti al ciclismo su cyclette, a cui è stato fatto bere, una volta al giorno per una settimana, mezzo litro di succo. Questo Energy drink naturale, ha permesso a tali atleti di sostenere lo sforzo fisico il 16% in più a lungo, prima di dichiararsi stanchi.
Come fa un frutto naturale a dare così tanta energia?

Si deve l’attribuzione dei meriti sportivi ai nitrati. Il succo di barbabietole aumenta i livelli di nitrati nel sangue, e nel corpo il nitrato viene convertito in una sostanza chimica chiamata nitrito e poi in ossido nitrico. L’ossido nitrico è un gas che allarga i vasi sanguigni e aiuta il flusso di sangue. In questo modo si riduce la quantità di ossigeno durante lo sforzo fisico. Inoltre, riduce l’utilizzo dell’adenosina trifosfato da parte dei muscoli, principale elemento e fonte di energia.
Oltre a essere un ottimo energizzante, grazie alla presenza sali minerali, la barbabietola è particolarmente idoneo per tutte le persone che soffrono di anemia, per i bambini deboli e gli convalescenti, in quanto favorisce la formazione di globuli rossi nel sangue. Non solo, favorisce il drenaggio del sangue, ha proprietà diuretiche e favorisce la digestione e non da meno, diminuisce la pressione alta e l’ipertensione. La saponina in essa contenuta, facilita l’eliminazione dei grassi.
Il caratteristico colore rosso delle radici di questa barbabietola è dovuto alla presenza di un vero e proprio colorante naturale, l’E 162, che viene utilizzato nell’industria alimentare per migliorare l’aspetto di altri alimenti.
Le barbabietole rosse sono caratterizzate da un basso potere calorico (20 Kcal/100 g), dovuto anche all’elevata concentrazione d’acqua (87,58 g/100 g). La principale caratteristica della barbabietola è l’elevato contenuto in sali minerali, soprattutto potassio (325 mg/100 g), sodio (78 mg/100 g), calcio (16 mg/100 g) e fosforo (40 mg/100 g). Tra le vitamine annoveriamo la vitamina A nelle foglie, B1, la B2, la B3, B6 utili a rafforzare il sistema immunitario, il sistema digestivo e ad attivare il metabolismo cellulare; e in ultimo la vitamina C presente nel tubero. La vitamina più presente è l’acido folico essenziali durante la gravidanza e non solo… dato che concorrono alla produzione dei globuli bianchi e rossi, del materiale genetico e altro. Sono presenti anche antociani, allantoine e flavonoidi. Alto, invece, è il contenuto in fibre (2,8 g/100 g), solubili e insolubili, utili all’intestino, a tenere sotto controllo il livello di zucchero nel sangue e il colesterolo..
Oltre a un ottimo succo al quale si possono aggiungere carote, arance e frutta dal colore rosso-arancio, della rapa rossa si può mangiare tutto: foglie e radici, sia crude che cotte. La cottura è abbastanza lunga, si va dalle 45 a 1 h di tempo.
Il consiglio quindi per poter beneficiare al massimo di questo prezioso ortaggio, è quindi quello di mangiare le barbiabietole rosse a crudo con un po’ di succo di limone, che come ben sappiamo aiuta l’assorbimento del ferro.
Oppure, se non siete a dieta, si possono realizzare ottimi piatti come dei risotti con il gorgonzola, la boršč (o borsch), una minestra a base di barbabietole rosse originaria dell’Ucraina e tipica del mondo slavo accompagnata da due belle fette di pane abbrustolito.
Controindicazioni
Il consumo invece è sconsigliato a chi soffre di gastrite, dato che aumenta la produzione di succhi gastrici, a chi ha problemi di calcoli ai reni, dato che le rape sono ricche di ossalati e ai diabetici perché, soprattutto cotta, la barbabietola contiene zuccheri.
La barbabietola è ottima anche consumata come verdura nelle insalate, condite con olio e limone.

