Fitboxe: esercizio aerobico e arti marziali

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La Fitboxe fonde il lavoro cardio/aerobico con esercizi specifici di potenziamento muscolare e tecniche tipiche delle arti marziali e autodifesa. Praticata ormai in molte palestre, è uno tra gli sport più popolari tra le donne e non richiede una specifica preparazione “atletica”.

La Fitboxe avvicina le donne al mondo delle arti marziali e gli uomini a quello dell’aerobica, che viene vista sempre per dal sesso maschile come una attività più femminile.

Questa particolare disciplina è una tra le poche nata in occidente per poi essere esportata in oriente. Chiamata anche “Aerobica boxata” è un utile metodo per curare il fisico e una opportunità per imparare le tecniche delle arti marziali.

La Fitboxe è un allenamento utile per sfogare lo stress, per dimagrire, per rassodare gambe, glutei, addominali e braccia, per apprendere una conoscenza base di autodifesa, infatti, ci si sfoga contro un sacco poggiato a terra, a differenza di quello sospeso in area della boxe.

In una lezione di allenamento di Fitboxe si possono bruciare dalle 300 alle 500 calorie, a seconda del ritmo e dell’intensità dello sforzo di ciascuna persona.

Uno dei numerosi vantaggi è senza dubbio la possibilità di tonificare l’intero corpo ad ogni singola lezione. Non può però essere considerata come un’arte marziale, in quanto si apprendono solo le basi dell’autodifesa, ma le tecniche eseguite sono come quelle di un vero combattimento ma non c’è nessun contatto fisico, nessuna competizione, nessun ko.

Un allenamento classico dalla durata che oscilla tra i 50 e 70 minuti consiste in sei fasi iniziando dal riscaldamento, importantissimo step per qualsiasi sport. Il riscaldamento serve proprio per “riscaldare” il muscolo e prepararlo ad essere agile e scattante e prevenire strappi e stiramenti. Questa prima fase di solito viene praticata con musica e di solito si fa il salto della corda, e una volta che il muscolo si è scaldato si prosegue con la seconda fase: lo stretching.

Le teorie di allungamento muscolare sono diversi, come quello statico e dinamico e nel caso della Fitbox ci si riferisce all’allungamento statico attivo mediante la contrazione dei muscoli antagonisti.

Dopo lo stretching, abbiamo la vera e propria fase centrale dell’allenamento, in cui si fa lavoro aerobico ripetendo sequenze di colpi con una durata che varie tra i 20 ai 40 minuti con pugni, calci, ginocchiate e gomitate tirate al sacco a ritmo di musica. Su ciascun bersaglio (il sacco appoggiato a terra) possono lavorare contemporaneamente due persone con l’aiuto di coreografie abbinate a ripetizioni continue di piccole combinazioni di colpi. Gli ultimi dieci minuti devono essere dedicati al defaticamento e quindi bisogna rallentare il ritmo.

Almeno una volta a settimana devono essere svolti gli esercizi di tonificazione di ogni gruppo muscolare come gambe, addominali, glutei e braccia, pettorali, dorsali, spalle. L’allenamento può essere fatto a corpo libero, con attrezzi, circuit training e interval training.

La lezione terminerà sempre con lo stretching per distendere e rilassare i muscoli ma anche la mente.

L’allenamento si svolge in gruppo a ritmo di musica, l’abbigliamento non è specifico basta che sia comodo e non intralci i movimenti ma importante è avere dei guanti tecnici senza dita e rinforzati da una piccola imbottitura.

Questa disciplina è adatta a tutti, uomini e donne e non ci sono particolari limiti per quanto riguarda l’età; l’importante è iniziare gradualmente dal proprio livello di allenamento. Chi ha problemi alle ginocchia, spalle, legamenti, a chi soffre di particolari patologie cardiache e alle donne in gravidanza è severamente vietato intraprendere questo tipo di sport.

 

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