
Flash su bevande ed integratori
Questa notizia arriva da una conferenza dell’American College of Sport Medicine, e riguarda la necessità di inserire i carboidrati nelle bevande reidratanti oltre gli elettroliti (gli elettroliti sono delle sostanze aventi capacità di dissociarsi in ioni assumendo carica elettrica positiva, o negativa). Gli elettroliti presenti nell’organismo sono indispensabili così che tutte le cellule possano mantenere l’equilibrio idroelettrico, i più importanti nell’organismo sono: il Sodio, il Potassio, il Calcio, il Magnesio, il Fosforo.
Le ricerche hanno dimostrato che carboidrati e sodio lavorano insieme per favorire l’assorbimento di acqua da parte delle pareti intestinali.
Prima di capire come il corpo reintegra i liquidi perduti, cerchiamo di vedere come funziona il meccanismo della sete.
La sete dipende da due fattori, il volume del sangue e la concentrazione di sali o elettroliti nel sangue.

Quando facciamo esercizio attraverso la sudorazione perdiamo liquidi e abbiamo una diminuzione del volume del sangue. Come per effetto dei vasi comunicanti si alza la concentrazione di elettroliti e si attiva lo stimolo della sete.
Bere acqua semplice, è importante ma a volte a seconda dell’intensità dell’allenamento e delle abitudini si possono utilizzare bevande sportive.
Come si fa a sapere se una bevanda sportiva sia “buona”? Deve contenere almeno 75 mg di sodio ogni 235 ml di liquido.
Questa particella di sodio nelle bevande aiuta a mantenere o ristabilire l’equilibrio dei liquidi e degli elettroliti del corpo. Le molecole di glucosio che compongono i carboidrati stimolano l’assorbimento di sodio e il sodio è necessario per l’assorbimento del glucosio.
Quando entrambe le sostanze vengono assorbite dall’intestino portano con sé l’acqua permettendo il passaggio dell’acqua proprio dall’intestino al flusso del sangue.
Valentina Cortesi

