
Mettendo a confronto due allenamenti svolti dal medesimo atleta, si possono fare diverse valutazioni e riuscire a capire quanto il carico abbia pagato in termini pratici. Il cuore ci svela tutto questo.
FRAZIONATI MISTI A CONFRONTO
Vediamo due allenamenti a confronto della solita estrazione. Nel primo allenamento, l’atleta doveva correre 5×200 in
Nello schema è evidenziata nella prima colonna la distanza da percorrere, nella seconda il tempo impiegato a correre la frazione e nella terza le frequenze cardiache relative.
Fra parentesi sono annotati i tempi e le frequenze dei passaggi ai
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Distanza |
Tempo |
Frequenze cardiache |
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200 |
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158 |
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200 |
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160 |
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200 |
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160 |
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200 |
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162 |
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200 |
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166 |
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2000 |
9’28” (4’45”/4’43”) |
165 (162/165) |
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200 |
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163 |
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200 |
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163 |
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200 |
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163 |
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200 |
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165 |
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200 |
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166 |
Vediamo ora il secondo allenamento modificato nello sviluppo, ma che ripercorre la solita traccia programmatica. La seduta prevedeva una prima serie di 5×300 in 1’12” rec 1’30”, poi 1×3000 a 4’50” rec
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300 |
1’11” |
158 |
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300 |
1’08” |
160 |
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300 |
1’12” |
162 |
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300 |
1’08” |
162 |
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300 |
1’10” |
164 |
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3000 |
14’10” (4’47”/4’42”/4’41”) |
163 (158/161/163) |
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200 |
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160 |
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200 |
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162 |
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200 |
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163 |
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200 |
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162 |
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200 |
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162 |
I due allenamenti erano posti a distanza di 14 giorni l’uno dall’altro. Si notano delle modifiche di proposizione nel volume e negli adattamenti ricercati. Nella seconda seduta è stata aumentata la distanza della prima serie, dai 200 ai
Si è giocato inoltre sul recupero andando a stringere un po’ i tempi di ripristino nel secondo allenamento.
Si può notare come in questi schemi, le frequenze abbiano avuto già un discreto adattamento all’aumentare del volume. Questo è visto come un parametro importante perché si capisce che con l’aumentare del carico l’organismo è predisposto al nuovo impegno.
È fondamentale valutare questi adattamenti per capire quanto si può osare in fase d’allenamento. Il recupero quando non è buono, non predispone agli adattamenti fisiologici. In questi casi è bene prolungare il blocco programmatico. Non bastano sempre le 4-6 settimane per incidere sensibilmente sulle qualità richieste. È necessario quindi poter valutare ogni settimana la bontà del lavoro svolto e non insistere sullo sviluppo quando i tempi non sono ancora quelli giusti.

