Frazionati misti a confronto


Mettendo a confronto due allenamenti svolti dal medesimo atleta, si possono fare diverse valutazioni e riuscire a capire quanto il carico abbia pagato in termini pratici. Il cuore ci svela tutto questo.

FRAZIONATI MISTI A CONFRONTO

Vediamo due allenamenti a confronto della solita estrazione. Nel primo allenamento, l’atleta doveva correre 5×200 in 48” rec 1’30” + 1×2000 a 4’50” rec 3’ + 5×200 in 48” rec 1’30”.

Nello schema è evidenziata nella prima colonna la distanza da percorrere, nella seconda il tempo impiegato a correre la frazione e nella terza le frequenze cardiache relative.

Fra parentesi sono annotati i tempi e le frequenze dei passaggi ai 1000 metri della prova lunga.

Distanza

Tempo

Frequenze cardiache

200

46”

158

200

44”

160

200

47”

160

200

46”

162

200

43”

166

2000

9’28” (4’45”/4’43”)

165 (162/165)

200

43”

163

200

46”

163

200

45”

163

200

47”

165

200

45”

166

Vediamo ora il secondo allenamento modificato nello sviluppo, ma che ripercorre la solita traccia programmatica. La seduta prevedeva una prima serie di 5×300 in 1’12” rec 1’30”, poi 1×3000 a 4’50” rec 4’ e infine una serie di 5×200 in 48” rec 1’.

300

1’11”

158

300

1’08”

160

300

1’12”

162

300

1’08”

162

300

1’10”

164

3000

14’10” (4’47”/4’42”/4’41”)

163 (158/161/163)

200

47”

160

200

44”

162

200

45”

163

200

43”

162

200

45”

162

I due allenamenti erano posti a distanza di 14 giorni l’uno dall’altro. Si notano delle modifiche di proposizione nel volume e negli adattamenti ricercati. Nella seconda seduta è stata aumentata la distanza della prima serie, dai 200 ai 300 metri e la prova centrale è stata portata a 3 km.

Si è giocato inoltre sul recupero andando a stringere un po’ i tempi di ripristino nel secondo allenamento.

Si può notare come in questi schemi, le frequenze abbiano avuto già un discreto adattamento all’aumentare del volume. Questo è visto come un parametro importante perché si capisce che con l’aumentare del carico l’organismo è predisposto al nuovo impegno.

È fondamentale valutare questi adattamenti per capire quanto si può osare in fase d’allenamento. Il recupero quando non è buono, non predispone agli adattamenti fisiologici. In questi casi è bene prolungare il blocco programmatico. Non bastano sempre le 4-6 settimane per incidere sensibilmente sulle qualità richieste. È necessario quindi poter valutare ogni settimana la bontà del lavoro svolto e non insistere sullo sviluppo quando i tempi non sono ancora quelli giusti.

Gruppo ai allenamento Santucci Running

Da oltre 30 anni trasformiamo le persone in atleti esperti di Corsa su Strada, Maratona, Pista, Trail Running e Ironman.

RICHIEDI UN PIANO DI ALLENAMENTO
PERSONALIZZATO E RAGGIUNGI I TUOI OBIETTIVI

I NOSTRI PARTNER