
I dolori del corpo sono…innumerevoli!
Come mai quando proponiamo a qualcuno di fare un po’ di movimento, riceviamo risposte entusiasmanti nel minore dei casi?
Semplice, spostare il proprio corpo fa fatica.
Nel mondo contemporaneo fare “fatica” ha un’accezione negativa.
Quindi come mai la devo subire se non è necessaria?
Il concetto era corretto nel passato, quando movimento voleva dire una condizione di fatica e profitto.
Oggi la parola sedentarietà è diventata un binomio stretto con la parola società.
La tecnologia ha tolto una grande percentuale del lavoro di fatica.
Il classico poltrona d’ ufficio e casa, è un gergo condannabile.
Troviamo rubriche e spot salutisti, dalla rivista di gossip, fino ai cartelli affissi nelle piazze italiane dal ministro della salute pubblica.
Accanto a questa schiera che si divide tra “attivi” e “sedentari”, c’è anche una porzione di persone che credono nella fatalità delle malattie e dei dolori che si incontrano nell’arco della vita.
E’ vero che una percentuale di malattie si abbatte su di noi a causa di eredità genetiche e che le variabili sono così personali che incidono tanto il “caso” e il “destino”, ma è altrettanto vero che lo stile di vita che si conduce è uno dei fattori determinanti dell’insorgere di determinate patologie.
Che ruolo ha il sistema locomotorio nello stato di salute generale?
Semplicemente rispondiamo che se noi teniamo in forma attivamente il nostro corpo avremmo miglioramenti netti su:
Metabolismo osseo
Diminuzione dell’ipertensione
Riduzione del della frequenza cardiaca basale
Aumento del metabolismo lipidico
Diminuzione del tasso dei trigliceridi e colesterolo
Induzione del sonno.
Dopo aver letto tutto questo elenco l’unica frase da confermare è che il movimento migliora la qualità della vita.
Abbiamo introdotto così la patologia di cui è affetta una nostra atleta che non si arrende al dolore e continua ad alternare la corsa al Fitwalking.
L’artrite reumatoide.
Lei ha dolori alla schiena e agli arti. Le è stata diagnosticata una forma di artrite reumatoide.
E’ difficile decifrare la patologia, spesso i medici generici associano il sintomo di dolore ripetuto e costante ed esteso a tutto il corpo come una delle miriadi di artropatie.
Per precisare specifichiamo con uno schema che le artropatie si dividono in:
-Infiammatorie: artrite reumatoide, reumatismo articolare.
-Infettive: artriti batteriche e virali.
-Degenerative: artrosi primaria, secondaria.
Le prime nascono dall’esterno o dall’organismo stesso.
Le seconde sono causate da aggressioni di virus e batteri.
Le terze sono caratterizzate dal procedere della malattia nella degenerazione.
Quali sono le analisi da compiere.
Si parte dalla semplice radiografia, per passare a T.A.C., R.M.N.. Con queste si noterà una modificazione visiva dell’immagine.
Lucia ha scoperto la sua infiammazione verso i 30 anni e nonostante il malessere che sente ogni volta che si accinge a praticare sport non si arrende.
:-Alla fine sento benessere.
L’artrite reumatoide in particolare colpisce prevalentemente tendini, muscoli e altri tessuti dell’organismo.
I sintomi specifici interessano le sedi articolari, comprendono gonfiore e sensazione di calore. Alla palpazione abbiamo un’evidente riduzione della mobilità.
Quindi confermiamo che la sensazione di Lucia che quando si muove sta meglio è corretta.
L’artrite reumatoide, è una patologia che può avere molti gradi. Subisce periodi in cui si accentua,(d’inverno), a periodi dove migliora (primavera, estate).
Lo sport aerobico, praticato regolarmente 3 volte la settimana, diminuisce vertiginosamente l’uso dei farmaci.
Migliora la lubrificazione degli spazi intervertebrali.
L’artrite reumatoide per assurdo si combatte muovendola e sentendo il fastidio dell’infiammazione.
Valentina Cortesi

