Il racconto di Valencia

Una maratona-vacanza

Come ormai succede da alcuni anni, al termine di una maratona primaverile, ne programmiamo una nel periodo autunnale, e per questo anno è stata la volta della Maratona di Valencia. Il gruppo Santucci Running era composto da circa 50 persone, tra maratoneti e “accompagnatori”, si è trasferito nella bella città spagnola per trascorrere alcuni giorni di vacanza e naturalmente per gli atleti è stata l’occasione per poter correre la 32a Edizione della Maratòn Divina Pastora che viene definita come “la maratona più veloce di Europa”.

A dispetto delle previsioni meteo che avevano previsto acqua fin dal giorno precedente, la mattina quando siamo usciti dall’albergo per raggiungere la zona di partenza, il cielo era azzurro e prometteva una bella giornata di sole forse anche fin troppo caldo….infatti così è stato, sole e temperatura di 22°!! Tutto il gruppo correva la maratona, solo Luisa e Domenico erano iscritti alla gara dei 10 km che partiva in contemporanea, ma su un viale differente percorrendo i primi 6 km assieme a noi per poi deviare verso l’arrivo. Io avevo chiesto a Massimo di correre insieme consapevole del fatto che per lui era un sacrificio enorme correre con me, la condizione del suo tendine non gli aveva permesso di fare più di 3 allenamenti negli ultimi 40 giorni, purtroppo anche io non sono riuscita nell’impresa…..in griglia ci siamo persi, pensavo che fosse rimasto indietro e nei primi 10 km ho corso con i sensi di colpa per non averlo aspettato rallentando e voltandomi di continuo con la speranza di poterlo vedere…niente!!

Meno male che al ristoro del 10° km Francesca mi ha detto che era poco più avanti, e pensare che le ero andata incontro disperata dicendole che non trovavo Massimo!! Mi sono subito rianimata e al 12° km eccolo davanti a me insieme a Daniele De Pasquale, mi dice di non preoccuparmi che lui ha bisogno di fare piccole soste, Daniele mi sarebbe stato vicino e lui mi avrebbe raggiunto……purtroppo a fatica, infatti già alla seconda sosta Massimo stava male e anche io non me la passavo troppo bene nonostante il passaggio alla mezza in 1h35’50″….3 soste per problemi intestinali fino al 25° km ma sono ripartita ugualmente, sembrava che tutto fosse passato, Massimo e Daniele ancora con me, poi prendo il ritmo e riesco a riprendere il passo ma per poco, i muscoli sono doloranti i piedi cominciano a lamentarsi…..sono i postumi della Maratona di Lucca, mi rassegno, e decido che correrò al passo che le mie gambe mi consentono di proseguire purtroppo meglio non potevo fare, avevo messo in conto anche questa eventualità sperando solo che non si fosse avverata e invece……La gente è stata favolosa, penso di non aver corso neppure un km senza il pubblico che mi incitava “animo, animo Odette!!” I bambini che battevano il cinque ” Campeona!!”

Negli ultimi ristori mi fermavo per bere e per rilassare la muscolatura e la gente mi incitava a ripartire. Gli ultimi 2 km sono stati da brivido, addirittura un tratto era talmente stretto da sentire il calore della gente, avevo il sorriso sulle labbra dalla felicità di essere riuscita ad arrivare in fondo, la vista del Museo delle Scienze significava che ero alla fine ed è stato un’emozione indescrivibile percorrere il tratto finale sulla passerella azzurra dove al termine il gonfiabile con il cronometro segnava 3h21″24″!! Anche questa medaglia me l’ero davvero sudata!!

Con Gian Piero avevamo ipotizzato un tuffo dopo il traguardo ma era davvero impossibile realizzarlo, però sono riuscita a togliermi le scarpe e mettere almeno i piedi in acqua!! Daniele è arrivato dopo circa 2′ e poco dopo ecco che arriva Massimo, un abbraccio forte, ricco di commozione, uno sguardo e in un attimo abbiamo ripercorso tutta la fatica della maratona…non era andata come avevamo previsto ma l’avevamo finita!!

Chi meglio, chi peggio, più o meno malconci avevamo concluso la maratona, Luisa ci ha raggiunto, aveva corso il diecimila in 39′, anche se non era troppo felice del risultato, il giorno dopo dai risultati ha saputo di essersi classificata 7a assoluta e prima italiana. Daniele Zerini è stato bravo a raggiungere il traguardo con il tempo di 3h05’54”.

Soddisfatti dell’impresa portata a termine, come da tradizione, il giorno dopo ci siamo ritrovati davanti all’albergo pronti per correre 30′ a ritmo molto molto lento per far ripartire le gambe dopo uno sforzo notevole, è stata dura, tutti accusavamo forti dolori muscolari, ma alla meno peggio siamo partiti riuscendo pure a correre circa 5 km!! Sempre come la tradizione comanda, tutti i medagliati hanno “l’obbligo” di sfoggiare la medaglia per il resto del soggiorno fino al rientro in Italia con foto di rito all’arrivo in aeroporto!!

…….è già in cantiere il programma per la prossima Maratona!!

Un grazie a Francesca per la perfetta regia!

Odette

Gruppo ai allenamento Santucci Running

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