Allenarsi con costanza fa bene all’organismo sotto l’aspetto fisico e psicologico, su questo non c’è dubbio. Tuttavia, quando il volume e l’intensità degli allenamenti superano la capacità di recupero del nostro corpo si tende a parlare di overtraining.
Il sovrallenamento, che porta ad un calo delle prestazioni e a problemi di salute, è molto frequente anche nei giovani. La combinazione di allenamenti intensi, crescita fisica e impegni scolastici può accrescere questo rischio.
Quali sono i sintomi principali?
Possono essere fisici (fatica persistente, dolori muscolari, maggiore probabilità di infortuni), psicologici e comportamentali (irritabilità, calo della motivazione ed aumento dell’ansia) e prestativi (diminuzione della resa durante l’attività fisica).
Quali sono i fattori di rischio?
Le cause che possono portare ad un sovrallenamento possono essere l’incremento dei carichi di lavoro senza l’adeguato recupero, una specializzazione in una sola disciplina prematuramente, un recupero esiguo ed un’alimentazione non bilanciata rispetto al dispendio energetico.
Si può prevenire l’overtraining?
Un sovraccarico per il giovane atleta può essere sopperito ascoltando i segnali che manda il proprio corpo, facendo una giusta dose di riposo, aumentando e pianificando l’aumento del carico di lavoro in modo controllato e bilanciando la propria dieta.
Allenarsi è importante ma ancora più essenziale è imparare, sin da giovani, ad ascoltare il proprio corpo. Fondamentale per un giovane atleta è l’aiuto, l’ausilio dell’istruttore che deve orientare il/la ragazzo/a a muovere i propri passi nel mondo dell’atletica in modo sano.
Allenamento giovanile Santucci Running a Viareggio (LU).
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